venerdì 27 giugno 2014

LA MADIA RIAPRE LA PORTA ALLE NOMINE POLITICHE NEI CDA



Il decreto sulla semplificazione varato dal governo Renzi non è male. Per carità niente di epocale. E’ solo composto da molte norme alle quali sarà complicato dire di no, ovviamente con motivazioni valide, da parte delle opposizioni. Al suo interno c’è però una norma furbetta, che va a cancellare una delle disposizioni varate dal governo Monti in tema di cda delle partecipate. Monti nel decreto 95 del 2012 aveva ridotto il numero dei componenti di molti cda, portandoli da 5 a 3, e aveva aggiunto che due su tre dovessero essere dipendenti dell’amministrazione controllante. Questa norma riduceva ulteriormente lo spazio per le nomine di natura politica.
L’articolo 16 del decreto 90, al comma 1 ha modificato questa disposizione eliminando l’obbligo che due dei tre membri dei cda delle partecipate debbano essere dipendenti dell’amministrazione titolare della partecipazione. Va da se che le nomine di natura politica tornano a guadagnare due poltrone a cda.

Nessun commento:

Posta un commento