Il decreto sulla semplificazione varato dal governo Renzi
non è male. Per carità niente di epocale. E’ solo composto da molte norme alle
quali sarà complicato dire di no, ovviamente con motivazioni valide, da parte
delle opposizioni. Al suo interno c’è però una norma furbetta, che va a
cancellare una delle disposizioni varate dal governo Monti in tema di cda delle
partecipate. Monti nel decreto 95 del 2012 aveva ridotto il numero dei
componenti di molti cda, portandoli da 5 a 3, e aveva aggiunto che due su tre
dovessero essere dipendenti dell’amministrazione controllante. Questa norma
riduceva ulteriormente lo spazio per le nomine di natura politica.
L’articolo 16 del decreto 90, al comma 1 ha modificato
questa disposizione eliminando l’obbligo che due dei tre membri dei cda delle
partecipate debbano essere dipendenti dell’amministrazione titolare della
partecipazione. Va da se che le nomine di natura politica tornano a guadagnare
due poltrone a cda.

Nessun commento:
Posta un commento