Vittorio Zucconi ha rimproverato a Matteo Renzi di aver
fatto una gaffe nel suo intervento alla Camera, posizionando in Cina il luogo
di nascita di Marco Polo e Matteo Ricci. Ascoltando l’audio dell’intervento del
presidente del Consiglio ci si accorge che non è così, anche se la frase non è
chiarissima e soprattutto Renzi sbaglia la pausa sulla parola Cina. Renzi dice “Ma
può essere nella terra che ha dato i natali a Marco Polo e Matteo Ricci, la
Cina, semplicemente un grande mercato dove andare a piazzare i nostri prodotti…”
Come detto Renzi sbaglia la pausa e dunque ad un primo ascolto si può pensare
che sia incorso nella gaffe denunciata da Zucconi. Se però si ascolta una seconda
volta è evidente che nella costruzione della frase di Renzi la Cina è riferita
al grande mercato e non alla terra di nascita di Polo e Ricci.
Quello che è però interessante notare è la zelante benevolenza
del resoconto stenografico in corso di seduta della Camera che , per rendere
più chiara la frase del premier, non riporta le parole nello stesso ordine in
cui le ha pronunciate, ma modifica addirittura la costruzione della frase in
questo modo “Ma la Cina può essere, nella terra che ha dato i natali a Marco
Polo e a Matteo Ricci, semplicemente un grande mercato dove andare a piazzare i
nostri prodotti o, viceversa, una minaccia dalla quale cercare di difendersi”.
Totò e Peppino, nelle vesti dei fratelli Capone, avrebbero
detto fai vedere che abbondiamo.

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