lunedì 16 giugno 2014

D'ALEMA SUSCITA ANCORA FERVIDA ATTESA



Chi questa mattina si fosse trovato a passare nella galleria dei Presidenti al piano aula di Palazzo Montecitorio vi avrebbe scorto una figura alta e snella in attesa, che camminava avanti e indietro nel breve spazio tra l’ingresso della banca presente nel palazzo e le scale che conducono all’uscita di piazza del Parlamento 24. Era il vice direttore della banca stessa. Poiché oggi, anche a causa delle scadenze fiscali, presso i due sportelli bancari di Montecitorio vi era un’isolita fila, tale da uscire dai locali destinati alla banca tracimando abbondantemente nella galleria dei presidenti, si poteva pensare che il vice direttore si stesse occupando proprio di vigilare tale fila.
Invece la finalità della sua presenza in galleria dei presidenti era un’altra. Attendere e offrire l’adeguata accoglienza ad una persona illustre che, ad opinione della banca, probabilmente meritava un piantone di eccellenza per essere accompagnato da un dirigente della stessa anche per quei pochi metri (dalle scale all’ingresso) che tutti i deputati compiono solitamente da soli.
La persona tanto attesa era niente meno che Massimo D’Alema che, come arrivato, è stato solertemente accompagnato negli uffici. Quando si dice che la classe non è acqua e l’autorevolezza non dipende dai ruoli o dagli incarichi ricoperti.

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