Dalle simulazioni che abbiamo pubblicato ieri emerge un
paradosso crudele. La forza politica che da sempre ha contestato le candidature
bloccate con l’Italicum eleggerà tutti i suoi deputati proprio con le
candidature bloccate. Al contrario il partito che non ha voluto eliminare le
candidature bloccate dall’Italicum sarà quello che eleggerà più deputati con il
voto di preferenza. Stiamo parlando ovviamente di M5S e PD.
M5S sarà l’unica forza politica che alle prossime elezioni
non presenterà candidature plurime (cioè lo stesso candidato in più collegi).
Se, come emerge dalle nostre simulazioni, M5S dovesse ottenere 100 deputati,
essendo 100 i collegi plurinominali è abbastanza probabile che ad essere eletti
sarebbero esclusivamente i loro capilista per i quali non si può esprimere voto
di preferenza, mentre non sarebbe eletto nessuno dei candidati per i quali gli
elettori pentastellati hanno scritto il nome sulla scheda.
Va da se, che a questo punto, le parlamentarie diverrebbero,
per M5S, le vere elezioni per la Camera, perché grazie a quei risultati si
attribuirebbero i posti di capilista nei collegi.
Al contrario il Pd, che è la forza politica che si rifiuta
di apportare modifiche all’Italicum e dunque di introdurre un voto di
preferenza per tutti i candidati, sarà il partito che, in caso di vittoria
eleggerà la grande maggioranza dei suoi deputati con i voti di preferenza.

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