Al primo punto all’ordine del giorno della Camera, oggi, vi
erano le comunicazioni del Presidente del Consiglio in vista del Consiglio
Europeo del prossimo 23 aprile 2015, convocato d’urgenza a seguito della
recente tragedia che ha visto morire in mare circa 800 migranti.
Come sempre in queste occasioni è previsto che i gruppi
presentino delle risoluzioni al fine di impegnare il governo sulle linee
politiche da tenere in tale sede internazionale. Dopo la relazione del premier Renzi e le
repliche dei gruppi è toccato al Ministro degli esteri Paolo Gentiloni
esprimere il parere sulle risoluzioni presentate.
Gentiloni è incorso in una piccola gaffe più che altro
formale, scambiando le risoluzioni, per mozioni parlamentari e continuandole a
definire in questo modo.
L’episodio sarebbe assolutamente marginale, anche perché,
seppure per gli addetti ai lavori e per quanto riguarda i tempi di discussione,
le mozioni sono una cosa e le risoluzioni un’altra, la sostanza è quella
trattandosi di atti di indirizzo in entrambe i casi.
Dunque perché menzionare il caso? Perché qualcuno all’ufficio
resoconti della Camera, almeno per quanto riguarda lo stenografico in corso di
seduta ha ritenuto doveroso correggere il piccolo e veniale errore del
Ministro, riportando a verbale il termine corretto di risoluzione al posto di
quello di mozione. Peccato però che il video dell’intervento del Ministro renda
evidente questa opera di bianchetto
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