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mercoledì 15 aprile 2015

IL PARADOSSO DELL'ITALICUM SULLE PREFERENZE M5S ELEGGERA' SOLO CAPILISTA BLOCCATI


Dalle simulazioni che abbiamo pubblicato ieri emerge un paradosso crudele. La forza politica che da sempre ha contestato le candidature bloccate con l’Italicum eleggerà tutti i suoi deputati proprio con le candidature bloccate. Al contrario il partito che non ha voluto eliminare le candidature bloccate dall’Italicum sarà quello che eleggerà più deputati con il voto di preferenza. Stiamo parlando ovviamente di M5S e PD.
M5S sarà l’unica forza politica che alle prossime elezioni non presenterà candidature plurime (cioè lo stesso candidato in più collegi). Se, come emerge dalle nostre simulazioni, M5S dovesse ottenere 100 deputati, essendo 100 i collegi plurinominali è abbastanza probabile che ad essere eletti sarebbero esclusivamente i loro capilista per i quali non si può esprimere voto di preferenza, mentre non sarebbe eletto nessuno dei candidati per i quali gli elettori pentastellati hanno scritto il nome sulla scheda.
Va da se, che a questo punto, le parlamentarie diverrebbero, per M5S, le vere elezioni per la Camera, perché grazie a quei risultati si attribuirebbero i posti di capilista nei collegi.
Al contrario il Pd, che è la forza politica che si rifiuta di apportare modifiche all’Italicum e dunque di introdurre un voto di preferenza per tutti i candidati, sarà il partito che, in caso di vittoria eleggerà la grande maggioranza dei suoi deputati con i voti di preferenza.

lunedì 6 ottobre 2014

SCAMBI DI PERSONA IN POLITICA CHI E' SENZA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA A GRILLO



Le gaffes più o meno clamorose in politica sono da sempre molto numerose. L’ultima sembra essere quella di Beppe Grillo che ha postato sul proprio blog la foto di un deputato che con M5S non c’entra nulla, ma è un volto, e soprattutto un fisico noto a Montecitorio, come quello di Fabio Rampelli di FDI. La stampa ovviamente ha sottolineato ironicamente la vicenda e tra questi anche il Giornale. Ci sta. Ma chi è senza peccato scagli la prima pietra, e il Giornale in tema di scambi di persone un peccatuccio ce l’ha. Venerdi 24 novembre 2006 usci con il seguente titolo a 8 colonne in prima “LA TURCO VUOLE L’EUTANASIA PER LEGGE” denunciando il fatto che l’allora Ministra Livia Turco sarebbe stata cofirmataria (neppure prima firmataria) di una proposta di legge in tema di eutanasia. Oltre al titolo in prima il giornale dedicò alla vicenda un pezzo di cronaca dallo stesso titolo e un editoriale firmato niente meno che da Gaetano Quagliariello. Peccato che il giornale commise due piccoli errori. Il Turco che aveva firmato la proposta di legge era Maurizio dei radicali (allora rosa nel pugno). Secondo la Turco, Livia, all’epoca, era senatrice ed anche volendo non poteva firmare una proposta di legge della Camera.  Senza considerare che, la data di deposito della proposta di legge era di molto successiva alla formazione del governo Prodi, e di norma i ministri non firmano proposte di iniziativa parlamentare. Ovviamente il giorno dopo il Giornale si scusò su tutta la linea, con un pezzo del suo direttore e con un’intervista alla stessa ministra Turco.