martedì 14 aprile 2015

I SEGGI CHE SI OTTERREBERO CON L'ITALICUM CON I VOTI DI EUROPEE E POLITICHE 2013



Al di là delle polemiche pubbliche l’Italicum è una legge elettorale che, se avvantaggia notevolmente il partito che vince le elezioni, al tempo stesso non fa male alle opposizioni, grandi o piccole che siano, dando ad ogni partito un motivo per farselo piacere o per considerarlo comunque il male minore
Infatti, alla lista che risulterà vincitrice, al primo turno o al ballottaggio che sia, verranno garantiti 340 seggi alla Camera ai quali si aggiungeranno, eventualmente, quelli ottenuti all'estero. Ai partiti di minoranza più grandi, come ad esempio M5S e FI assicura comunque un cospicuo numero di seggi, garantendo una buona rendita di posizione. 
Infine, ai partititi minori, grazie ad una soglia di accesso non impossibile del 3% (il Mattarellum e il Porcellum lo avevano al 4%), garantisce rappresentanza e, grazie soprattutto ai capilista bloccati, l’elezione sicura dei propri gruppi dirigenti. 
Tutto ciò emerge abbastanza chiaramente dalla simulazione svolta da questo blog insieme all’associazione Professione Parlamento ha realizzato applicando alle norme dell’Italicum, nella versione modificata dal Senato, sia i risultati delle europee 2014, sia quelli delle politiche 2013.
Simulazione 1 – con voti Europee 2014
Il Pd superando il 40% ottiene al primo turno il premio di maggioranza pari a 340 seggi. 
Il riparto dei seggi tra le liste di minoranza è il seguente: 
M5S 101, Forza Italia 81, Lega 29, Ncd 21, Lista Tsipras/Sel 19, Fratelli d’Italia 18.
Come si vede 5 Stelle e FI mantengono un’ottima rappresentanza parlamentare, mentre piccoli partiti ottengono tra i 21 e i 18 seggi.
Simulazione 2 – con voti politiche 2013
In questo caso si è ipotizzato un ricorso al ballottaggio tra Pd e M5S, con vittoria del Pd. In questo caso il Pd otterrebbe sempre 340 seggi. 
Mentre per le liste di minoranza la distribuzione sarebbe la seguente:
M5S 109, PDL 93, Scelta Civica 36, Lega 17, Sel 14.

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