giovedì 4 luglio 2013

OCCUPARE I BANCHI DEL GOVERNO E' IL VIZIETTO DELLA LEGA



Ieri è stata una seduta turbolenta quella di Montecitorio, complice l’esame del provvedimento sulle pene alternative al carcere che sta suscitando la totale opposizione della Lega. Il punto più alto di tensione si è raggiunto nel momento in cui mentre dai banchi del gruppo i leghisti alzavano alcuni cartelli, uno di loro, Gianluca Buonanno si è intrufolato fin sopra i banchi del governo dove, vicino al sottosegretario alla giustizia, ne ha approfittato per sollevare il suo. Inevitabile la conseguente espulsione decretata dal presidente di turno Di Maio.
Quello di invadere i banchi del governo nell’emiciclo di Montecitorio è però un vizietto leghista, visto che tale operazione ha un precedente di portata ben più ampia verificatosi nella XV legislatura. E’ giovedi 14 giugno 2007 quando una quindicina di deputati leghisti si impadroniscono dei banchi del governo sventolando copie della Padania. Tra gli incursori padani anche Paola Goisis che occupa lo scranno del presidente del consiglio.
Una coincidenza lega i due episodi, ieri come allora a presiedere l’aula al momento del blitz c’era un giovanissimo vice presidente, nel 2007 era Giorgia Meloni che sospese l’aula per 20 minuti. La differenza rispetto a ieri fu il clamore che suscito l’episodio, che l’allora capogruppo dell’Ulivo Dario Franceschini definì mai accaduto prima. Per la cronaca i 15 leghisti furono puniti con il massimo della pena, 15 giorni di sospensione. Molto meno clamore ha suscitato ieri l’impresa di Buonanno, al punto che Edmondo Cirielli, di Fratelli d’Italia ha stigmatizzato l’espulsione decretata nei suoi confronti dal vice presidente Di Maio.

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