venerdì 22 marzo 2013

NELLA PRIMA BEGA REGOLAMENTARE HA RAGIONE LA BOLDRINI



Ieri al termine di una seduta infinita per l’elezione dei membri dell’ufficio di Presidenza la Presidente della Camera Laura Boldrini si è trovata ad affrontare la prima bega regolamentare in aula. La Boldrini dopo aver proclamato eletti i quattro vice presidenti, i tre questori e gli otto segretari d’aula ha annunciato la convocazione del neoeletto ufficio di presidenza per la giornata odierna.
Il deputato leghista Caparini ha sottolineato che la Lega non è rappresentata nell’ufficio di presidenza e, come previsto dal regolamento, dal momento che in una seduta successiva l’aula dovrà integrare l’ufficio di presidenza con l’elezione di un membro della Lega (e di uno del Misto), ha chiesto che non si procedesse alla riunione dell’ufficio di presidenza finche non vi fossero rappresentati tutti i gruppi.
A questa tesi ha dato manforte il Pdl con Maurizio lupi che ha sostenuto che non si potesse procedere ad alcuna convocazione dell’ufficio di presidenza finchè in questo non fossero stati rappresentati tutti i gruppi parlamentari, e che per tale motivo il Pdl avrebbe disertato la riunione di oggi prevista per 10,00 nella biblioteca del presidente.
Sottolineato che la Presidente Boldrini ha contribuito ad aumentare la confusione se si trattase di una riunione formale o informale dell’ufficio di presidenza, le va dato atto che aveva ragione lei nel sostenere la correttezza della convocazione effettuata, mentre Caparini e Lupi avevano torto.
Basta guardare ai precedenti delle scorse legislature per accorgersene. Nella seduta di Martedì 6 maggio 2008, Gianfranco Fini dopo essersi congratulato con i membri neo eletti ed aver dato notizia che a seguito della prima elezion non erano rappresentati nell’udp la Lega, L’Idv e il misto, convoca l’ufficio di Presidenza per il giorno dopo (ufficio al quale partecipò senza problemi anche Maurizio Lupi).
Nella seduta di giovedì 4 maggio 2006 il Presidente fausto Bertinotti, dopo aver proclamato l’elezione membri dell’ufficio di presidenza, dopo aver dichiarato che dopo la prima votazione restavano esclusi Udc, Idv e lega , convocava immediatamente una riunione del nuovo ufficio di presidenza nella biblioteca del presidente.
Nella seduta di Mercoledi 6 giugno 2001 il Presidente Pierferdinando Casini, dopo aver proclamato l’elezione dei membri dell’Udp, dal quale per il momento rimanevano fuori il CCD e il Misto, convocava immediatamente una riunione dell’ufficio di presidenza.

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