mercoledì 27 marzo 2013

MOGHERINI E MARTINO NON ASCOLTANO IL GRILLINO




Ci sono casi in cui la foga e la vis polemica, in particolare nei confronti di un avversario che si teme e verso il quale si ha un pregiudizio di superiorità, possono giocare brutti scherzi. E’ il caso della gaffe in cui sono incorsi due deputati del Pd nel corso del dibattito di ieri alla Camera.

Mentre il deputato grillino Alessandro Di Battista svolgeva il suo intervento, Piero Martino (@Piero_Martino), già portavoce di Dario Franceschini, scrive su twitter “Fantastico il grillino chiede in Aula le dimissioni del Ministro che ha già rassegnato le dimissioni. Non gli hanno riscritto il discorso”.

La cosa piace a Federica Mogherini ( @FedericaMog) che rilancia il tweet di Martino e poi con suo tweet scrive che l’errore del grillino può capitare quando non si ascolta quello che avviene in aula.

In sostanza i due democrat accusano Di Battista di essere arrivato in aula con un discorso già pronto (come se quello di Lapo Pistelli non lo fosse stato) e di averlo letto pedissequamente arrivando a chiedere dimissioni che Terzi aveva già dato.

Peccato non sia andata così (basta leggere il resoconto stenografico dell’intervento di Di Battista che riporto di seguito). Il deputato 5 stelle infatti non ha mai chiesto le dimissioni, ma dice che le dimissioni date dal ministro non gli bastano perché vuole sapere la verità sulla vicenda, e successivamente ribadisce che il M5S accoglieva le dimissioni date.

Alla luce dei fatti, dunque la Mogherini ha ragione, quando dice che se non si ascolta quel che succede in aula….



 ALESSANDRO DI BATTISTA. Grazie, Presidente, l'educazione è la prima cosa.
Siamo   deputati, ma continuiamo ad essere cittadini e pretendiamo di essere informati, in modo chiaro e trasparente.
Vi abbiamo ascoltati con attenzione, signori   Ministri, senza preconcetti né pregiudizi, anche perché voi siete tecnici, non politici, voi siete i professionisti. Abbiano ascoltato le vostre spiegazioni e le vostre argomentazioni su questa assurda vicenda e non siamo soddisfatti, non ci bastano le sue dimissioni, Ministro degli esteri. Noi vogliamo capire, e capire bene.
Questa dei nostri fanti di Marina è una vicenda oscura,   nebulosa, confusa e certamente infelice. È una vicenda definita da tutti gli osservatori internazionali una pagliacciata, criticata da tutti, dalla pubblica opinione, dagli organismi rappresentativi delle Forze armate e, da ultimo, dai vertici delle stesse. In questa vicenda ci sono dentro i nostri fanti di Marina, con i loro destini, ci sono armatori privati, con i loro Pag. 24interessi privati, rappresentanti diplomatici, sottosegretari e Ministri della Repubblica. C’è dentro un Paese come l'India, un grande Paese, a cui ci siamo rapportati prima con supponenza e arroganza e poi, dopo il divieto imposto all'ambasciatore Mancini di lasciare il Paese – evento senza precedenti nella storia – con arrendevole sottomissione. C’è dentro la NATO, con i suoi programmi, c’è dentro anche la dignità di due pescatori morti e delle loro famiglie, vittime dimenticate di questa assurda storia (Applausi dei deputati dei gruppi MoVimento 5 Stelle e Sinistra Ecologia Libertà). C’è dentro soprattutto l'onore del popolo italiano.
Pertanto, signori   Ministri, ribadiamo che siamo assolutamente insoddisfatti delle giustificazioni fornite per questa tragica vicenda e vi chiediamo di riferire in dettaglio e con chiarezza quanto accaduto dal 15 febbraio 2012 ad oggi. Non vi stiamo chiedendo un favore, la trasparenza è un vostro dovere nei confronti del vostro datore di lavoro, il popolo italiano, lo stesso popolo che vi ricompensa lautamente per ricevere in cambio pressappochismo e superficialità (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle).
Vogliamo sapere se alle ore 17 circa   la nave Enrica Lexie era o non era in acque internazionali; ad oggi, a quanto ne sappiamo, le uniche certezze sono i dati recuperati dal GPS della petroliera italiana, le rilevazioni del Maritime Rescue Center di Mumbai e l'esame balistico effettuato dai periti indiani che confermerebbero un posizionamento della nave di 20,5 miglia al largo dell'India, ovvero nella zona definita contigua e quindi di pertinenza dello Stato costiero. Voi, signori Ministri, sostenete altro. Bene, fornite prove circostanziate e pubblicatele online, perché lo dovete ai cittadini (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle).
Vogliamo sapere inoltre se a bordo della   stessa nave vi erano solo i due fucilieri della Marina Latorre e Girone, o se invece la scorta era composta da altri uomini, e vogliamo saperlo qui. In tale eventualità vogliamo sapere chi era il comandante responsabile di questo reparto e cosa abbia fatto per tutelare i suoi sottoposti. Vogliamo visionare i documenti che regolamentano l'utilizzo di professionisti militari italiani su navi private; vogliamo sapere dettagliatamente le disposizioni di ingaggio consegnate ai militari a bordo; vogliamo sapere, signori Ministri, quale sia stata l'autorità che, consultandosi con gli armatori della Enrica Lexie, ha consentito l'inversione di rotta della nave come intimato dalle autorità indiane (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle e dei deputati La Russa, Meloni e Corsaro), inversione effettuata dopo circa due ore dall'incidente.
Inoltre, vogliamo conoscere il nome, il cognome e il   grado dell'autorità militare che ha ordinato ai nostri due fucilieri di scendere a terra e di consegnarsi di fatto alle autorità indiane dello Stato del Kerala, violando le norme a tutela dei diritti umani secondo cui nessun individuo deve essere consegnato ad un Paese dove rischia di essere sottoposto a pena di morte (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle e di deputati dei gruppi Partito Democratico e Sinistra Ecologia Libertà).
Ancora,   signori Ministri, vogliamo sapere se ci sono state dazioni di denaro a favore delle autorità indiane o dei loro singoli rappresentanti, l'esatto ammontare di tali, eventuali, dazioni, le precise motivazioni se, per puro caso, ci sono stati riferimenti diretti o indiretti con la vicenda Finmeccanica. Il sospetto è condiviso, il fatto che il Ministro della difesa di New Delhi abbia sbloccato l'accordo commerciale da 300 milioni di euro con la Wass di Livorno per la fornitura di siluri ad alta tecnologia c'entra qualcosa con la consegna dei nostri soldati ? Gli affari sono più importanti delle vite umane, signori Ministri (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle) ?
Pretendiamo inoltre che il documento scritto dal Ministero degli esteri   indiano che attesta che non ci sarà la pena di morte per i nostri militari e che ha visionato il sottosegretario de Mistura sia reso pubblico immediatamente, chiarendo ogni dubbio sulla sua reale esistenza.Pag. 25
Per concludere vogliamo sapere chi ha avuto l'originale   intuito di ideare, proporre e articolare questo tipo di soluzione maldestra, ambigua, furbastra e caratterizzata da doppi, tripli e quadrupli giri di valzer.
Chi ha avallato tutto ciò ? Chi ha avallato, tra le nostre autorità   diplomatiche, militari e politiche, questa meravigliosa strategia che, tra parole date e ritirate, promesse fatte e non mantenute, impegni scritti e rinnegati, ha sacrificato la libertà e – non sia mai – la vita stessa di due soldati obbedienti agli ordini ricevuti ? Comportamenti del genere enfatizzano, purtroppo, le convinzioni, sbagliate, di chi all'estero ci riconosce soltanto come mafia, intrallazzi e irresponsabilità, come anziani corteggiatori di nipoti di Capi di Stato esteri, come aguzzini, diretti o indiretti, di dittatori in fuga che pensavano di potersi fidare dei loro baciamano amici italiani (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle e di deputati dei gruppi Partito Democratico e Sinistra Ecologia Libertà).
Comportamenti del genere mettono in pericolo la vita di tanti altri nostri   connazionali e diplomatici in India e nel mondo, oggi accusati ingiustamente e indiscriminatamente di essere inaffidabili. Approfittiamo, inoltre, di questo intervento per ricordare al Governo che gli oltre 2.900 nostri connazionali detenuti all'estero meritano la stessa attenzione istituzionale e anche mediatica riservata ai nostri fanti di Marina. Chi ha avallato ha fatto perdere la faccia all'ambasciatore Mancini e ha gettato discredito sul nome dell'Italia nel mondo. Chi ha avallato, signori Ministri, è responsabile e chi è responsabile deve andare a casa. Accogliamo con soddisfazione le sue dimissioni.
Noi siamo nuovi, signori Ministri, siamo nuovi e siamo giovani. Ci siamo   chiesti, in questi primi giorni di lavoro, se saremo all'altezza del compito che il popolo ci ha affidato. Beh, se voi siete i tecnici, se voi siete i cosiddetti esperti, non abbiamo dubbi che i cittadini nelle istituzioni sapranno fare molto meglio (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle e di deputati del gruppo Sinistra Ecologia Libertà – Congratulazioni).

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