martedì 26 marzo 2013

L'APPLAUSOMETRO DI MONTECITORIO TERMOMETRO DELLE CONSULTAZIONI


 
Chi conosce i dibatti parlamentari sa che l’applauso è parte integrante di essi, ma soprattutto è al pari delle argomentazioni svolte un atto politico, in particolare quando un gruppo lo rivolge ad un oratore di un gruppo diverso. Con le consultazioni del Presidente del consiglio incaricato in pieno svolgimento, l’applausometro registrato nel dibattito seguito all’informativa del Presidente Monti sugli esiti del consiglio europeo del 14 e 15 marzo 2013 può costituire uno strumento interessante per capire quale ne sarà l’esito finale.

In questo senso, il primo dato interessante e, forse non casuale, è che proprio il Pd è stato il gruppo più generoso nel distribuire applausi nell’emiciclo di Montecitorio. Fatta eccezione per il Pdl e la Lega, dai banchi del partito democratico sono arrivati applausi per il premier Monti (insieme a quelli di Scelta Civica) al termine della sua lunga relazione. Applausi alla presidente del gruppo 5 stelle, Roberta Lombardi, al termine del suo intervento, applausi anche per Dellai (Scelta Civica) quando consiglia a Brunetta l’umiltà visto che è il suo governo ha portato l’Italia sull’orlo del baratro. E ovviamente approvazioni del Pd per i suoi alleati, ad iniziare da Vendola, con due applausi, per proseguire con Bruno Tabacci.

Rimanendo nell’area del centrosinistra, stando all’applausometro si può parlare di feeling tra Sel e M5S. Il gruppo di Sel, infatti applaude per tre volte Romberta Lombardi. Lo fa quando la capogruppo grillina invoca trasparenza, crescita e solidarietà come architravi dell’architettura istituzionale europea, applausi al passaggio in cui la Lombradi invoca maggiore democraticità per gli strumenti di governante economica dell’Ue. Ed infine battimani alla conclusione dell’intervento.

Ma la vera impresa realizzata da Nichi Vendola è quella di essere stato l’unico oratore non grillino a ricevere applausi dal gruppo 5 stelle e per ben due volte. La cosa singolare è che, al di là del buon intervento del leader di Sel, Vendola è uno di quei deputati incompatibili con il suo mandato in quanto presidente di Regione, contro cui i cinque stelle hanno già alzato la voce.

Il gruppo più isolato è apparso quello del Pdl. Renato Brunetta che ha svolto un duro e polemico intervento nei confronti del governo Monti ha ottenuto un unico applauso al termine del suo discorso. Applauso tributato solo dal Pdl (e non dalla Lega). Al L’oratore più applaudito è stato invece Gianluca Pini della Lega con 5 ovazioni totali, anche se va detto che quattro di queste sono state tributate solo dal suo gruppo, mentre all’applauso finale si è unito anche il Pdl.

Infine il Pd. Speranza parte bene e di fatto realizza le grandi intese grazie all’applauso di Pdl e Scelta Civica (ma non di Sel) nel passaggio in cui minaccia che se l’Europa continuerà ad essere percepita solo in termini di rigore si rischia la frattura tra il popolo e il progetto politico europeo. Altri due applausi per il giovane capogruppo democrat nel seguito del suo intervento, ma uno è tributato da suo gruppo, e quello finale anche da Sel.

 

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