Nel suo intervento odierno il Capo dello stato nell’indicare
il percorso istituzionale che intendeva seguire per uscire dallo stallo della
crisi attuale ha fatto un esplicito riferimento “ai lavori della Commissione
speciale presieduta dall’on. Giorgetti”. Questo per sottolineare come il
Parlamento avesse già attivato gli strumenti di controllo nei confronti del
governo in carica che, nonostante il regime di affari correnti si appresta a
varare dei provvedimenti di natura economica come il decreto che dovrà sbloccare
i crediti alle imprese.
Il problema è che una commissione speciale identica a quella
costituita alla Camera è stata istituita anche al Senato ed è presieduta da
Filippo Bubico. Si pone dunque la questione se il solo riferimento del Capo
dello Stato alla Commissione Giorgetti sia dovuto ad una dimenticanza, magari
confondendola con una commissione bicamerale, o invece si sia trattato di
altro.
Probabilmente si tratta della prima ipotesi, visto che il
Presidente della Repubblica ha inserito sia Bubico che Giorgetti nella così
detta commissione di saggi annunciata all’ora di pranzo.

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