Tre nuovi vice segretari generali
e nove capi servizio, queste le nomine effettuate oggi dall’Ufficio di
Presidenza della Camera dei Deputati. Nomine che, però, sono state votate dalla
sola maggioranza dal momento che i rappresentanti dei gruppi di opposizione
(M5S, Fi, Fdi e Lega) in Ufficio di Presidenza o non hanno partecipato alla
votazione, come i tre pentastellati, oppure hanno disertato l’intera seduta. I
tre nuovi vice segretari generali sono Giacomo Lasorella, che avrà le funzioni
di vicario della Segretaria Generale, Annibale Ferrari e Fabrizio Castaldi. I
nove neo capi servizio sono Paolo Visca, Paola Bonacci, Raffaele Perna, Daniela
Colletti, Renzo Dickmann, Maria Consuelo Amato, Paolo Nuvoli, Danilo Santoro e
Claudia Di Andrea. Al di là delle polemiche che hanno portato ad approvare le
nomine con il voto della sola maggioranza, è un dato di fatto che le tre
posizioni di vice segretario generale e quelle di capo servizio fossero vacanti
ormai da diversi anni a seguito di pensionamenti, nomine o distacchi in altri
enti. Questo aveva comportato l’affidamento ad interim di molteplici deleghe ai
due vicesegretari in organico e l’attribuzione di interim a diversi funzionari
senza il riconoscimento della qualifica di capo servizio. I nuovi vice
segretari generali dovrebbero lasciare ora gli attuali ruoli ricoperti (la guida
del Servizio Assemblea per Lasorella, la direzione del Servizio Studi per
Ferrari e la direzione della segreteria istituzionale della Presidente della
Camera per Castaldi) per dedicarsi ai nuovi incarichi. Per Lasorella e
Castaldi, che si erano contesi la carica di Segretario Generale, poi
conquistata da Lucia Pagano, sembra arrivato un riconoscimento ex post.
Riconoscimento di carriera e di prestigio professionale più che economico, dal
momento che gli stipendi attualmente percepiti varieranno di pochissimo.

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