Chi ha partecipato in maniera meritoria ad operazioni di
protezione civile può essere insignito dell’attestazione di pubblica
benemerenza da parte del Dipartimento della Protezione Civile. Tale forma di
onorificenza è stata istituita circa un anno fa, con un decreto del Presidente
del Consiglio del 5 maggio 2014, ma solo ieri, nella Gazzetta ufficiale del 9 giugno è stato pubblicato il decreto del capo dipartimento della Protezione
Civile che, definendo gli aspetti tecnici e le fogge che le onorificenze dovranno
materialmente avere, nonché tutti gli aspetti procedurali per concederli, ha definitivamente
reso effettiva questa nuova forma di onorificenza.
Proprio in quest’ultimo provvedimento, all’articolo 16, si
specifica che tutta la documentazione che riguarda il conferimento dell’attestazione
non solo non è pubblica ma è sottratta alla procedura di accesso agli atti.
La norma lascia perplessi, perché non si capisce il motivo
in base al quale tutta la documentazione che porta ad attribuire una pubblica
attestazione di benemerenza debba di fatto rimanere segreta, anche perché dovrebbe
trattarsi di documenti di natura positiva che dovrebbero fare solo onore al
soggetto al quale sono riferiti.
Va detto che l’articolo 16 del decreto del capo della
protezione civile, fa espresso riferimento al Decreto del Presidente del
Consiglio del 27 giugno 2011, il quale dichiara esplicitamente essere esclusa
dall’accesso agli atti tutta la documentazione riguardante la concessione di
benemerenze, attestazioni, onorificenze e patrocini da parte dello stato.
Dunque il nostro ordinamento prevede la pubblicità delle
attestazioni e delle onorificenze di diverso genere, ma non delle carte che
hanno portato a suffragare tale concessione, il che contrasta non poco con i
criteri della più elementare trasparenza e soprattutto può esporre lo stato e
le amministrazioni pubbliche ad incorrere in incidenti e gaffe.

Nessun commento:
Posta un commento