Il decreto antiterrorismo è approdato oggi nell’aula della
Camera . Al di là della qualità e dell’efficacia delle norme in esso contenute,
al decreto bisogna riconoscere di aver già ottenuto un primato. Il record del
numero di relatori di minoranza. Forse anche favorito dal fatto che il
provvedimento è stato esaminato in sede referente dalla Commissione Giustizia e
dalla Commissione Difesa, i relatori di minoranza che questa mattina si sono
schierati al banco del comitato dei nove
erano addirittura sette.
Sel, Movimento 5 stelle e Lega,
ne hanno schierati due a testa (uno per la II commissione e uno per la IV). A
questi si è aggiunto Massimo Artini, ex pentastellato, ed ora appartenente alla
componente del gruppo misto Alternativa Libera. Tra i gruppi di opposizione la
sola Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno ritenuto di non presentare una
relazione di minoranza da affiancare a quella dei relatori di maggioranza che
ha accompagnato il testo in aula. Per fortuna, da un punto di vista dell’economia
dei lavori, non tutti i relatori di minoranza hanno preso parola in aula per
svolgere la propria relazione in senso negativo. Solo i 5 stelle hanno fatto
parlare entrambe i relatori (Sarti e Tofalo), mentre Lega e Sel hanno fatto
illustrare la propria relazione in senso critico solo ad uno dei due relatori.

Nessun commento:
Posta un commento