Diversi articoli della stampa nazionale, commentando l’espulsione
di Tosi dalla Lega e tentando di ipotizzare le conseguenze politiche ed
elettorali che potrebbero verificarsi a seguito della scissione dei suoi
fedelissimi, paventano ripercussioni anche sulla sopravvivenza del gruppo alla
Camera, ad oggi composto da 20 deputati, numero minimo per la
costituzione di un gruppo a Montecitorio.
Pochi o tanti che siano le eventuali fuoriuscite il gruppo
Lega non corre alcun rischio in merito alla sua sopravvivenza. Infatti la Lega
ha tutti i requisiti previsti dal comma 2 dell’articolo 14 del Regolamento
della Camera per ottenere la deroga da parte dell’Ufficio di Presidenza (avendo
presentato in almeno 20 collegi, con il medesimo contrassegno, proprie liste di
candidati ecc. ecc). Inoltre in questa legislatura sono già stati costituiti
gruppi in deroga (Fratelli d’Italia) e questo rende inevitabile lo stesso
trattamento anche a favore della lega.
Va detto inoltre che nei confronti del Gruppo per l’Italia,
una volta sceso al di sotto delle 20 unità, si è fatto finta di nulla e neppure
è stata attivata la procedura di deroga.
La Lega, dunque, come gruppo parlamentare a Montecitorio può
dormire sonni tranquilli, al massimo si vedrà sottrarre qualche stanza e/o
qualche dipendente del gruppo a seconda del numero di deputati di rito tosiano
che eventualmente decideranno di uscire.

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