Il tema delle droghe, anche
quelle leggere, ha sempre creato forti contrapposizioni, non solo nella società
ma anche in politica. Forse è per questo che da qualche giorno si è accesa una
sorta di competizione tra antiproibizionisti e proibizionisti. Confronto che
non si verifica in aula o in commissione, bensì nella caselle di posta
elettronica di deputati e senatori.
Ad aprire l’ostilità nel tardo
pomeriggio del 7 marzo è Benedetto Della
Vedova che, non ostante sia attualmente membro della compagine governativa
(sottosegretario agli esteri), dalla sua casella del Senato invia a senatori e
deputati la proposta di costituire l’Intergruppo parlamentare per la
legalizzazione della Cannabis con la finalità lavorare ad una proposta di legge
da presentare in Parlamento.
A questo appello nei giorni
seguenti arrivano diverse risposte, ovviamente spammandole a tutti i quasi
mille parlamentari, con adesioni da Montecitorio e da Palazzo Madama.
Forse è per questo che anche i
proibizionisti decidono di entrare nell’agone e l’11 marzo, sempre a metà
pomeriggio è la volta del Vice Presidente del Senato Maurizio Gasparri, a nome
anche del collega Giovanardi, di far partire un appello volto a rilanciare il
già costituito Intergruppo parlamentare per la libertà “dalle” droghe con il
fine di contrastare la diffusione delle droghe e di una legislazione che
combatta questo flagello.
Detto per inciso, che almeno per
il momento, l’appello di Gasparri e Giovanardi sembra riscuotere molto meno
successo tra i parlamentari, vedremo chi
avrà la meglio, anche se è probabile che ancora una volta le associazioni e gli
intergruppi vari produrranno un paio di cene conviviali al ristorante

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