Tra deputati che se ne sono andati in Europa e scissioni di
partito prodottesi a seguito delle stesse elezioni europee la composizione di
alcuni gruppi parlamentari alla Camera ha subito rilevanti modifiche. La
situazione più interessante è il rimescolamento prodottosi all’interno del
gruppo misto a seguito della costituzione della componente Libertà e Diritti
realizzata dai deputati provenienti da Sel. Con 10 deputati Led diviene la
componente nettamente maggioritaria all’Interno del Misto e questo potrebbe
anche avere ripercussioni sulla presidenza dello stesso gruppo, che di solito è
espressa dalla componente più numerosa. Chi sa se sia proprio per questo che l’attuale
presidente del gruppo Misto Pino Pisicchio ha ritenuto di abbandonare la
componente alla quale apparteneva, quella di Centro Democratico, e grazie alla
quale era stato eletto presidente del Misto ad inizio legislatura. Forse
Pisicchio, vero acrobata della politica parlamentare, ha ritenuto che la sua
attuale carica di Presidente fosse più difendibile da deputato del Misto non
iscritto ad alcuna componente.
Nel drastico ridimensionamento subito dal gruppo di Sel, a
causa della copiosa fuoriuscita in direzione del gruppo Misto e del Pd, spicca
l’accorpamento di incarichi interni attribuiti alla deputata pugliese Annalisa
Pannarale. L’on. Pannarale è già membro dell’ufficio di Presidenza della Camera
in rappresentanza di Sel, nonostante ciò le è stato conferito l’incarico di
vicepresidente vicario del gruppo parlamentare nonché di delegato d’aula, una
congerie di funzioni e incarichi davvero anomala per le prassi interne ai
gruppi, oltre che faticosissima per la diretta interessata.
Il gruppo di Per l’Italia, a seguito delle dimissioni di
Lorenzo Cesa per assumere l’incarico di deputato europeo ha perso un ulteriore
unità, passando da 19 a 18 componenti. Come abbiamo già segnalato mesi addietro
il fatto che l’Ufficio di Presidenza della Camera non abbia ancora preso in
considerazione la sorte di questo gruppo è un’ulteriore anomalia di questa
legislatura, visto che il gruppo dovrebbe ottenere una deroga per continuare a
sussistere essendo al di sotto della soglia di 20 deputati ma almeno nella
forma e con il nome attuale non potrebbe ottenerla a meno di non trasformarsi
ufficialmente nel gruppo di riferimento dell’Udc.
Chiudiamo con una curiosità, almeno a quanto risulta dal
sito della Camera. Il gruppo di Scelta Civica risulta acefalo, nel senso che è
privo di presidente da quando il 6 giugno si è dimesso il precedente capogruppo
Andrea Romano, ed è guidato dal vice presidente vicario Antimo Cesaro.

Nessun commento:
Posta un commento