Mattinata di tensione e di disagi questa mattina nei locali della
Camera ospitati presso i Palazzi Marini. I dipendenti della società Milano 90
hanno infatti indetto un’astensione dal lavoro dalle ore 7 alle 11 di questa
mattina. Ciò ha comportato l’assenza dei commessi alle postazioni situate ai
vari piani e soprattutto la difficoltà per molti assistenti dei deputati ad
accedere alle proprie stanze se non erano in possesso di una copia delle chiavi
per aprirla. Il compito dell’apertura delle porte è dunque toccato ai commessi
ufficiali di Montecitorio, che però a palazzo Marini, sono pochi e presidiano
solo l’ingresso principale.
Lo sciopero dei dipendenti della Milano 90 è stato indetto
per sensibilizzare la Camera e i Parlamentari in merito alla loro sorte all’appressarsi
del voto che dovrà ratificare il definitivo abbandono delle sedi entro la fine
dell’anno, previsto in occasione del bilancio interno per la prossima
settimana, ed ha avuto come conseguenza la chiusura per gran parte della
mattinata della buvette interna, ma soprattutto ha comportato la chiusura della
mensa in Piazza San Silvestro all’ora di pranzo. Non avendo lavorato fino alle
11, infatti, non è stato possibile preparare le pietanze che dovevano poi
essere servite all’ora di pranzo. Va detto che con oggi sono due giorni di
seguito che la mensa rimane chiusa, visto che anche ieri non è stato possibile
accedervi a seguito di un’assemblea dei dipendenti indetta a partire dalle 11

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