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mercoledì 19 giugno 2013
M5S CHIEDE SPOSENSIONE RATA RIMBORSI ELETTORALI 2013, I MEDIA LO IGNORANO
Dopo averne parlato per mesi e soffiato sul fuoco dell’indignazione popolare, i media sembrano aver snobbato completamente l’inizio alla camera dell’iter di riforma del finanziamento pubblico. E' un peccato perché fin dalla prima seduta della commissione affari costituzionali sono emersi aspetti interessanti, come quello, che forse sarebbe opportuno segnalare all’opinione pubblica, relativo al fatto che la rata di rimborsi per il 2013, pari a poco più di 91 milioni di euro, verrà comunque percepita per intero dai partiti. La legge infatti (l.157/199 art.1 comma 6) prevede che i rimborsi elettorali siano erogati entro il 31 luglio di ogni anno.
E’ proprio per questo che il M5S con un’inattesa accortezza politico-parlamentare, ha chiesto con uno dei suoi rappresentanti in commissione, Danilo Toninelli, che il governo intervenga con un decreto per sospendere l’erogazione dei rimborsi 2013, in attesa che il Parlamento abbia approvato la nuova legge di riforma. (Vedi resoconto di seguito riportato)
Il Ministro per le Riforme Quagliariello, presente ieri in commissione è rimasto spiazzato dalla richiesta mirata che, evidentemente, non si aspettava e che potrebbe mettere il governo in difficoltà. Per il momento non si è pronunciato e, almeno per ora, i media, sempre quelli che hanno portato avanti la campagna contro i soldi pubblici ai partiti, gli hanno dato una mano, tacendo completamente sulla richiesta avanzata dai cinque stelle che, però, a quanto risulta a questo blog, stanno già preparando altre iniziative parlamentari sulla questione sul quale sarà difficile svicolare.
Danilo TONINELLI (M5S), intervenendo sull'ordine dei lavori, stigmatizza il fatto che – su progetti di legge di grande rilievo come quelli in esame – la Commissione abbia potuto dedicare poco tempo all'illustrazione del contenuto da parte dei relatori, che oltretutto si sono soffermati – nel loro intervento – solo sul testo del Governo.
Chiede quindi ufficialmente al Governo di adottare i necessari provvedimenti d'urgenza affinché – nelle more dell'approvazione dei progetti di legge in esame, che modificano alla radice l'attuale sistema e, in alcuni casi, incidono fortemente sulle detrazioni fiscali – sia disposta la sospensione dell'erogazione ai partiti della somma attesa, pari a 91 milioni di euro.
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