E’ possibile che un governo si dimentichi di riforme, anche
importanti, che lui stesso è riuscito a far approvare? A leggere la bozza dello
schema di decreto del Ministro dell’Interno che istituisce una sezione
specializzata del comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza delle
grandi opere presso la prefettura di Napoli, sembrerebbe di si. In questa
bozza, rubricata alla Camera come atto del governo n.139, tra l’elenco dei
componenti di questa istituenda sezione specializzata si legge, alla lettera h
del comma 2 dell’articolo 1, “Un rappresentante della provincia di Napoli”.
Peccato che l’ente in questione non esista più, poiché a seguito della legge
così detta Delrio, Dal 1 gennaio 2015 la Provincia di Napoli è stata sostituita
dalla Città metropolitana. La svista (un po’ marchiana) era stata assolutamente
ignorata anche dal relatore del provvedimento alla Camera ( e dagli uffici
della commissione che di fatto scrivono il testo della relazione per il
relatore). Se ne è accorto il deputato Cozzolino (M5S) che lo ha segnalato per le vie brevi al relatore Richetti, in modo tale che nel parere favorevole
espresso dalla prima commissione potesse essere inserita un’osservazionecontenente l’invito al governo a sanare la svista, sostituendo il termineProvincia di Napoli con città metropolitana, e ad evitare che un atto
amministrativo varato mesi dopo l’approvazione della legge di riforma delle
province facesse riferimento ad un ente che non esiste più.

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