martedì 7 ottobre 2014

NO DEL CAPO DELLA POLIZIA ALL'ABOLIZIONE DEI LIMITI DI ALTEZZA


Sulla proposta di legge che vuole eliminare i limiti di altezza per l’assunzione nell’esercito e nelle forze di Polizia si è, forse, abbattuto un macigno che potrebbe bloccarne la strada che sembrava essere spianata. Qualche giorno fa il Capo della Polizia Alessandro Pansa ha inviato una memoria alle commissioni Affari Costituzionali e Difesa, che stanno esaminando il provvedimento in congiunta, bocciando seccamente il contenuto della proposta di legge. Almeno per quanto riguarda le forze di polizia nella sua relazione Pansa scrive “si rende, pertanto, indispensabile che ai fini del reclutamento del personale delle forze di polizia si continui a poter fare affidamento sui limiti di altezza, nonché sugli altri requisiti previsti dalle disposizioni in vigore”. Una presa di posizione così netta di un altissimo dirigente del Viminale come il capo della polizia prelude con tutta probabilità ad una posizione contraria dello stesso Ministero dell’Interno, e dunque del governo, a meno di non voler sconfessare clamorosamente la polizia. Un bel problema dunque davanti ad un parlamento che sembrava assolutamente favorevole a questa proposta di legge, con il Senato che l’aveva già approvata all’unanimità e con la Camera che si apprestava a chiedere la sede legislativa in commissione per licenziare definitivamente l’abolizione dei limiti di altezza per polizia e forze armate.

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