Le commissioni difesa e affari costituzionali della Camera
hanno approvato ieri il testo di legge che elimina il limite di altezza per l’assunzionenelle forze armate e in quelle di polizia. Consenso unanime di tutti i gruppi e
richiesta di procedere in sede legislativa nelle commissioni stesse. Per ora,
però, in attesa del parere del governo, che non si è pronunciato, il testo è
stato licenziato per l’aula di Montecitorio dove dovrà essere calendarizzato.
Il voto definitivo delle due commissioni, come anticipato, pone un problema
serio al governo, perché ha completamente smentito la posizione ufficiale
assunta dal Capo della Polizia, che si era dichiarato contrario al
provvedimento, e da ultimo anche del Capo di stato maggiore della Difesa anch’esso
contrario all’eliminazione dei limiti di altezza. E’ per questo che il governo,
con il sottosegretario Domenico Rossi, fino ad ora si è attestato nell’anomala
posizione di non pronunciarsi in alcun modo in merito ad un provvedimento sul
quale pure deve esprimere un parere. Troppo alti i due dirigenti del Viminale e
della Difesa per poterli smentire con un parere favorevole senza produrre
conseguenze gravi. Troppo compatto il consenso parlamentare per schierarsi
contro e andare sotto. Ecco dunque che prendere più tempo possibile prima di
esprimersi in merito alla richiesta di esame in sede legislativa potrebbero costituire
un’utile escamotage per mandare ulteriormente alle lunghe un provvedimento che
è scomodo per il governo. Infatti la calendarizzazione in aula, se non chiesta
con forza dai gruppi parlamentari potrebbe non essere immediata, considerato
ormai che siamo in sessione di bilancio e la legge di stabilità, unitamente ai
decreti legge da convertire potrebbero ben occupare tutti gli spazi del
calendario dell’aula fino alla fine dell’anno.

Nessun commento:
Posta un commento