Quando si esaminano i provvedimenti legislativi l’errore o
la vera e propria gaffe è sempre dietro l’angolo, non solo per il singolo ma
anche per gli atti ufficiali varati da un’intera commissione. Ci riferiamo al
parere sul decreto stadi e immigrazione approvato dalla Commissione Affari
Sociali della Camera dei deputati. Quasi tutto il testo del parere sottolinea
criticamente il fatto che, un precedente fondo per fronteggiare l’emergenza
immigrazione (Il fondo di 190 milioni istituito da un precedente decreto del
2013) non sia stato ancora ripartito. Peccato che in realtà il riparto di quel
fondo sia invece avvenuto già da qualche mese, con il decreto ministeriale del
3 giugno 2014. La commissione affari sociali è parzialmente scusabile da un
lato per essere stata tratta in inganno dal dossier del servizio studi della
Camera che dichiarava non essere stato ancora ripartito il fondo da 190 milioni
del 2013. Dall’altro perché questo decreto ministeriale è praticamente un
fantasma (anche se esiste davvero) non essendo stato pubblicato in Gazzetta né essendovene
annuncio sul sito del Ministro dell’Interno. La Commissione non è scusabile del
tutto però, perché la notizia del riparto del fondo da 190 milioni di euro era
comunque emersa in commissione nel corso dell’audizione svolta il 15 settembre
dal Prefetto Morcone. Ora che il provvedimento è giunto in Senato le sviste sul
punto sembrano concluse dal momento che, il dossier studi del Senato da
correttamente notizia del decreto ministeriale del 3 giugno 2014.

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