Il decreto legge 93 del 2013, quello comunemente denominato sul femminicidio, aveva disposto un rifinanziamento del fondo pari opportunità di 10 milioni per il 2013 e 7 milioni per il 2014 con il vincolo che le risorse dovessero essere utilizzate per rafforzare l’assistenza e il sostegno alle donne vittima di violenza attraverso un rafforzamento e un’omogeneizzazione sul territorio nazionale della rete dei centri antiviolenza e delle case rifugio. Nella Gazzetta Ufficiale del primo settembre è stato pubblicato il dpcm che dispone, in unica soluzione, il riparto delle risorse 2013 e 2014 alle regioni. Notizia positiva anche se con una brutta, anche se piccola, sorpresa. Si tratta di un taglio di poco più di 550 mila uro sul totale dei 17 milioni stanzianti dovuto alle misure di riduzione della spesa dei ministeri previste dalla spending review per il 2014. Come previsto dal decreto sul femminicidio il 33% di questi fondi dovranno servire a finanziare la nascita di nuovi centri di assistenza e case rifugio, mentre la parte restante sarà utilizzata per finanziare le iniziative regionali già poste in essere e i centri di assistenza già esistenti. La Sicilia è la regione con più case rifugio (52) per le quali ottiene unfinanziamento di 349.449 euro, mentre per quanto riguarda i centri antiviolenza il primato spetta alla Lombardia (21) che incassa 123.107 euro. Per quanto riguarda il finanziamento ai progetti già avviati sempre dalle regioni quello maggiore va sempre alla lombardia con 1.247.587 euro, seguita dalla Campania con 879.923 euro.
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giovedì 4 settembre 2014
ARRIVANO I FONDI 2013 E 2014 CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE, MA MANCA MEZZO MILIONE
Il decreto legge 93 del 2013, quello comunemente denominato sul femminicidio, aveva disposto un rifinanziamento del fondo pari opportunità di 10 milioni per il 2013 e 7 milioni per il 2014 con il vincolo che le risorse dovessero essere utilizzate per rafforzare l’assistenza e il sostegno alle donne vittima di violenza attraverso un rafforzamento e un’omogeneizzazione sul territorio nazionale della rete dei centri antiviolenza e delle case rifugio. Nella Gazzetta Ufficiale del primo settembre è stato pubblicato il dpcm che dispone, in unica soluzione, il riparto delle risorse 2013 e 2014 alle regioni. Notizia positiva anche se con una brutta, anche se piccola, sorpresa. Si tratta di un taglio di poco più di 550 mila uro sul totale dei 17 milioni stanzianti dovuto alle misure di riduzione della spesa dei ministeri previste dalla spending review per il 2014. Come previsto dal decreto sul femminicidio il 33% di questi fondi dovranno servire a finanziare la nascita di nuovi centri di assistenza e case rifugio, mentre la parte restante sarà utilizzata per finanziare le iniziative regionali già poste in essere e i centri di assistenza già esistenti. La Sicilia è la regione con più case rifugio (52) per le quali ottiene unfinanziamento di 349.449 euro, mentre per quanto riguarda i centri antiviolenza il primato spetta alla Lombardia (21) che incassa 123.107 euro. Per quanto riguarda il finanziamento ai progetti già avviati sempre dalle regioni quello maggiore va sempre alla lombardia con 1.247.587 euro, seguita dalla Campania con 879.923 euro.
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