Che la minoranza Pd sia sul piede di guerra in tema di
articolo 18 è noto. La cosa che colpisce è che qualcuno, cercando di utilizzare
ogni appiglio per la polemica interna, rischia di esporsi a scivoloni
grossolani. Indicativo in questo senso un episodio di ieri che è rimasto
circoscritto nell’ambito dei social network. La ministra Maria Elena Boschi
aveva appena risposto ad un question time in tema di legge elettorale, e va
detto che, grazie anche al testo dell’interrogazione un po’ originale, il
ministro aveva avuto la possibilità di fare bella figura ribadendo che il
governo non ha mai avuto dubbi di costituzionalità sull’Italicum e che l’approvazione
della nuova legge elettorale rimane una priorità e che come tale sarà
perseguita. Improvvisamente dopo qualche ora ecco che arriva un tweet del
deputato Giuseppe Lauricella, immediatamente retwittato dal deputato Enzo
Lattuca, entrambi della minoranza Pd. “Maria Elena Boschi dice che è urgente
approvare la legge elettorale. Forse vivo in un altro pianeta, ma disoccupati e
crisi non sono più urgenti?” scrive Lauricella. Ovviamente ogni posizione è
legittima e rispettabile, ma contestare ad un ministro di aver espresso
determinate opinioni su un tema in risposta ad un’interrogazione a risposta
immediata e allo stesso tempo di aver tralasciato temi che dell’interrogazione
non erano oggetto o costituisce una clamorosa gaffe oppure un tentativo di
polemica assai strampalata. Anche perché proviamo a pensare per un istante cosa
sarebbe potuto accadere se il Ministro Boschi interrogata in aula su una
questione specifica in materia di legge elettorale avesse inserito nella
risposta le tematiche relative all’articolo 18.
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