mercoledì 4 settembre 2013

SCOMMETTIAMO CHE SI RINVIA?



Il calendario dei lavori provvisorio, approvato alla vigilia della pausa estiva, prevedeva sedute con votazioni sul disegno di legge di riforma costituzionale per le giornate di Venerdì 6, sabato 7 e (addirittura) domenica 8 settembre.
Giovedì 5 settembre è fissata la capi gruppo che dovrà fare il punto sulla situazione e confermare o modificare il calendario provvisorio. Le voci di corridoio a Montecitorio e soprattutto i precedenti  ci mettono nelle condizioni di azzardare già oggi che tutto verrà rinviato a settimana prossima, con le votazioni che partiranno da Lunedì pomeriggio o, meglio ancora martedì.
Domani è prevista nel primo pomeriggio una seduta che si risolverà nella comunicazione delle decisioni assunte in capi gruppo e che servirà a consentire il deposito formale alla Camera del decreto sull’Imu. Al massimo per venerdì si potrà prevedere una seduta con interrogazioni, che comunque torna buona per le statistiche relative al conteggio delle sedute parlamentari.
Che si inizi a votare, come pure era teoricamente previsto, anche per la sola giornata di Venerdì sul ddl che istituisce il comitato per le riforme costituzionali è escluso.  Anche perché il Pd è assente perché sta celebrando la sua festa nazionale a Genova, ed altre minori in tutta Italia. Il Pdl è concentrato solo sulla vicenda Berlusconi, e proprio in queste ore i toni polemici tra Pd e Pdl si sono alzati in maniera considerevole. E poi il detto ne di venere né di marte non si da principio all’arte a Montecitorio è un dogma più che una prassi consolidata. (Montecitorio per tutti, invece,da oggi torna in attività)

venerdì 9 agosto 2013

PERCHE L'8 AGOSTO ALLA CAMERA HANNO LETTO IL VERBALE DEL 17 LUGLIO



Oggi è l’ultimo giorno di lavoro della Camera e poi si riprende il 6 settembre, per lo stesso periodo anche questo blog, che di Montecitorio si occupa sotto vari aspetti, va in vacanza. I temi con i quali chiudere erano molteplici, abbiamo voluto scegliere quello a nostro avviso più curioso e tipico della “peculiarità” delle procedure di Montecitorio.
All’inizio della Seduta di ieri, giovedì 8 agosto, il segretario d’aula Annalisa Pannarale come di prassi ha letto il verbale della “seduta precedente”. Un verbale che si riferiva però alla seduta del 17 luglio 2013, nella quale si sono discusse alcune mozioni.
Com’è possibile che gli uffici abbiano compiuto un errore simile? In realtà nessuno errore, perché la prassi distingue tra sedute antimeridiane e pomeridiane, e vuole che quando una seduta è pomeridiana (ovvero inizia di pomeriggio), il processo verbale di cui si da conto all’assemblea, è quello dell’ultima seduta pomeridiana precedente a quella attuale, che in questo caso si era svolta appunto il 17 luglio.
Ovviamente lo stesso vale anche per le sedute antimeridiane, che però essendo molto più frequenti non pongono questo problema.
Che la prassi non fosse così conosciuta (confessiamo che neppure noi ci avevamo mai fatto caso in tanti anni e ringraziamo la segreteria del servizio resoconti per le informazioni che ci hanno fornito in tal senso) lo dimostra la strana espressione fatta dalla stessa onorevole Pannarale, dopo poche righe di lettura, quando cioè deve essersi resa conto che stava leggendo un verbale relativo al 17 luglio.
Dopo questa ultima chicca, che però riflette al meglio la filosofia di questo blog, ovvero spiegare nei limiti del possibile come funziona la Camera, anche negli aspetti più formali e meno noti, BUONE VACANZE A TUTTI

p.s. Per seduta si intende un’assemblea della Camera che si apre con la lettura del processo verbale e si chiude con la lettura dell’ordine del giorno di quella successiva. Se inizia di mattina si tratta di una seduta antimeridiana, anche se termina a notte fonda. Se inizia di pomeriggio si tratta di una seduta pomeridiana


giovedì 8 agosto 2013

I PRENDI TEMPO



C’è un ruolo fondamentale all’interno dei gruppi parlamentari che è quello del delegato d’aula, a cui viene demandata l’intera gestione dei lavori. I delegati dei principali gruppi, in particolare se hanno esperienza svolgono una sorta di direzione del traffico all’interno dell’emiciclo provvedendo a rallentare i lavori o ad accelerarli a seconda delle necessità.
In particolare ad inizio seduta, quando molti deputati traccheggiano tra la buvette e il transatlantico, oppure scambiano due chiacchiere sull’uscio dell’aula, il rischio, se sono previste votazioni è quello di andare sotto. Ecco perché solitamente uno dei delegati d’aula dei gruppi di maggioranza prende la parola sul primo punto in votazione ed interviene per dare il tempo ai suoi deputati di prendere posto e votare secondo indicazione.
Sarà la vicinanza delle ferie ma ieri questo ruolo svolto solitamente dall’onorevole Baldelli è stato oggetto oltre che di uno scrosciante applauso anche di un siparietto con il Presidente di turno Giachetti e con il delegato d’Aula del Pd Rosato.
Giachetti scerzando si è domandato come mai il primo intervento di Baldelli riscuotesse solitamente tanto successo. Baldelli a sua volta ha ribattuto che probabilmente è merito dell’entusiasmo di inizio seduta e della gioia di iniziare i lavori. Poiché per prendere tempo, come prassi, Baldelli tendeva a divagare nel suo intervento, Giachetti si diverte a richiamarlo ad attenersi al tema dell’emendamento.
Alla ripresa dei lavori pomeridiani, questa volta è Rosato che interviene per consentire alla maggioranza di conquistare i propri scranni, e scherzando dichiara di aver voluto dare il cambio al collega Baldelli in quel compito.
Baldelli al quale non manca l’umorismo (ed è un grandissimo imitatore, fenomenale la sua interpretazione di Giulio Tremonti) interviene a sua volta per denunciare la disparità del presidente Giachetti che ha consentito a Rosato, suo collega di partito, divagazioni che solitamente non concede a lui sul primo intervento.