La Camera dei Deputati, nella seduta di mercoledì 13 maggio,
ha approvato in prima lettura la proposta di legge che dovrà pensionare una
volta per tutte i decreti legge che periodicamente il governo vara per
finanziare le missioni internazionali.
La finalità principale della legge è quella di consentire al
Parlamento di non essere costretto ad esprime un si o un no ad un intero
pacchetto, ma analizzare missione per missione ed approvare o respingere ogni
singola missione, anche potendo imporre impegni ulteriori al governo.
La nuova procedura prevede che ogni singola missione
internazionale sia deliberata dal Consiglio dei Ministri, quindi questa è
trasmessa al Parlamento che dovrà autorizzarla, negarla o modificarla
attraverso l’approvazione dei un atto di indirizzo.
Entro il 31 dicembre di ogni anno, inoltre, il governo dovrà
presentare alle Camere una relazione analitica sulle missioni in corso, un
documento nel quale il governo dovrà illustrare i risultati ottenuti per ogni
singola missione e l’andamento delle stesse. Relazione che dovrà essere
esaminata e approvata dal Parlamento.
Cambia anche il sistema di finanziamento della
partecipazione dell’Italia alle missioni internazionali, attraverso la
costituzione di un apposito fondo che sarà finanziato di anno in anno dalla
legge di stabilità, oppure da appositi provvedimenti legislativi. Le risorse
del fondo saranno ripartite tra le varie missioni tramite decreti del
presidente del consiglio dei ministri, decreti che dovranno ricevere il parere
delle competenti commissioni parlamentari.

Nessun commento:
Posta un commento