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giovedì 14 maggio 2015

LA CAMERA APPROVA IL DDL CHE RIFORMA IL FINANZIAMENTO DELLE MISSIONI INTERNAZIONALI


La Camera dei Deputati, nella seduta di mercoledì 13 maggio, ha approvato in prima lettura la proposta di legge che dovrà pensionare una volta per tutte i decreti legge che periodicamente il governo vara per finanziare le missioni internazionali.
La finalità principale della legge è quella di consentire al Parlamento di non essere costretto ad esprime un si o un no ad un intero pacchetto, ma analizzare missione per missione ed approvare o respingere ogni singola missione, anche potendo imporre impegni ulteriori al governo.
La nuova procedura prevede che ogni singola missione internazionale sia deliberata dal Consiglio dei Ministri, quindi questa è trasmessa al Parlamento che dovrà autorizzarla, negarla o modificarla attraverso l’approvazione dei un atto di indirizzo.
Entro il 31 dicembre di ogni anno, inoltre, il governo dovrà presentare alle Camere una relazione analitica sulle missioni in corso, un documento nel quale il governo dovrà illustrare i risultati ottenuti per ogni singola missione e l’andamento delle stesse. Relazione che dovrà essere esaminata e approvata dal Parlamento.
Cambia anche il sistema di finanziamento della partecipazione dell’Italia alle missioni internazionali, attraverso la costituzione di un apposito fondo che sarà finanziato di anno in anno dalla legge di stabilità, oppure da appositi provvedimenti legislativi. Le risorse del fondo saranno ripartite tra le varie missioni tramite decreti del presidente del consiglio dei ministri, decreti che dovranno ricevere il parere delle competenti commissioni parlamentari.

martedì 5 novembre 2013

IL DECRETO CHE RIFINANZIA LE MISSIONI MILITARI (E LE ASSOCIAZIONI COMBATTENTISTICHE)



Oggi la Camera inizia l’esame del decreto che rifinanzia le missioni internazionali. Ovviamente si tratta di una short version dal momento che il finanziamento riguarda solo gli ultimi 3 mesi dell’anno in corso ottobre-dicembre, mentre i fondi per il 2014 sono già stati inseriti all’interno della legge di stabilità.
Anche se si tratta di un solo trimestre il costo è considerevole e ammonta 265.801.614. La parte del Leone, come sempre la fa la missione in Afghanistan con 124.536.000, che stacca di gran lunga tutte le altre missioni, basti pensare che la seconda per costo è quella in Kossovo pari a 22.447.777.
Tra le voci di spesa militari c’è una vera e propria chicca, anche se l’importo è limitato. Si tratta del comma 24 dell’articolo 1 del decreto che stabilisce il regalo di quattro veicoli blindati italiani alle forze armate di Gibuti.  Un regalo per il quale l’Italia spende pure 192.000 euro.
Sempre in tema di chicche il governo ha colto l’occasione per inserire nell’articolo del decreto che finanzia le missioni internazionali, anche un comma estraneo (il n.25) che destina un finanziamento di 1 milione di euro alle associazioni combattentistiche. Quali sono queste associazioni? L’Anpi ovviamente, ma ce ne sono altre di ben più vecchia data. Tra queste c’è niente meno che l’associazione nazionale combattenti volontari antifascisti in Spagna (ovvero una guerra civile combattuta tra il 1936 e 1939), l’Associazione Italiana combattenti interalleati, l’associazione nazionale reduci garibaldini, l’associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti.