Con la seduta di oggi alla Camera l’esame del progetto di
legge di riforma costituzionale entra nel vivo, con la discussione e la
votazione degli emendamenti. I tempi saranno contingentati anche se in maniera estremamente
generosa. Il calendario prevede infatti ben 80 ore di esame, di cui 58 ore e 29
minuti destinate agli interventi dei gruppi. Tra questi il Pd avrà a
disposizione 14 ore e 14 minuti per gli interventi dei suoi deputati, M5S 9 ore
e 2 minuti, Forza Italia 7 ore e 7 minuti e via a scendere, fino alle 3 ore e
20 minuti del gruppo parlamentare più piccolo che è quello di Fratelli D’Italia.
I disegni di legge di riforma costituzionale non sarebbero
soggetti al contingentamento dei tempi a meno che il contingentamento sia
deliberato all’unanimità dalla conferenza dei capi gruppo, oppure l’esame del
disegno di legge si svolga a cavallo di due calendari, come prescrive l’articolo
24 comma 12 del regolamento della Camera.
Quest’ultimo caso (l’esame a cavallo di due calendari
diversi) è il motivo che ha fatto scattare, anche se, come detto, in maniera
blanda il contingentamento dei tempi sul ddl di riforma costituzionale, dal
momento che aveva iniziato il suo esame, con la discussione generale, nel
calendario di dicembre e ora prosegue il suo iter nel calendario di gennaio.

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