Un taglio di circa 222 milioni di euro nel triennio 2015-2017
alla missione Ordine pubblico e sicurezza è una delle norme di cui si compone
la legge di stabilità 2015. In realtà questo taglio al ministero dell’Interno
su di una missione di spesa sensibile come quella della lotta alla criminalità
non balza subito agli occhi nella lettura dell’articolato, anche perché non si
trova all’interno dell’articolato ma in una delle tabelle allegate al
provvedimento. Formalmente figura nell’elenco numero 2 citato dall’articolo 24
della manovra, più precisamente per chi volesse cercarsela carte alla mano si
trova a pag. 164 dello stampato 2679-bis della Camera dei Deputati. A questi tagli
se ne aggiungono altri 53 milioni, sempre nel triennio 2015-2017, alla missione
relativa al soccorso civile. Tagli che fanno un certo rumore e che francamente
sorprendono, al di là delle valutazioni complessive sulla legge di stabilità, perché
certamente non possono essere giustificati con la spending review riduzioni di
spesa su temi sensibili e di grande rilievo per la vita dei cittadini, come il
contrasto al crimine e l’assicurazione dell’ordine pubblico o la prevenzione
dal rischio e il soccorso pubblico.

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