venerdì 7 novembre 2014

UN DEPUTATO E LA BOLDRINI FANNO CONFUSIONE SULLE MISSIONI DEI PARLAMENTARI



Nel corso della seduta di ieri uno dei deputati d’aula del gruppo Movimento 5 Stelle ha chiesto un chiarimento alla presidente Boldrini in merito al meccanismo di funzionamento delle così dette “missioni parlamentari”, ovvero la possibilità che alcuni deputati hanno di non partecipare ai lavori dell’aula essendo giustificati e non essendo conteggiati ai fini della determinazione del numero legale. Il Deputato Crippa chiede in sostanza come sia possibile che alcuni colleghi che, poche ore prima lui aveva visto votare in commissione, alla ripresa dell’aula risultassero in missione. La Presidente Boldrini non da una risposta nel merito, ma si riserva di riflettere sulla questione ed eventualmente investire la giunta per il regolamento. In realtà il meccanismo è un po’ complesso, ma non al punto tale che un deputato non sia in grado di conoscerlo e, soprattutto che la Presidente della Camera non sia in grado di dare una risposta nel merito.
Fino alla metà della scorsa legislatura la “missione” era prevista solo per i lavori d’aula. I deputati che ne avevano facoltà inviavano un fax al servizio assemblea con su scritto più o meno “On. Presidente le sarei grato considerarmi in missione per la seduta del…per impegni connessi al mio incarico”. Quando poi nel corso della legislatura XVI si è deciso di inserire la (pseudo) registrazione delle presenze in commissione e di collegarla (blandamente) ad un eventuale penalizzazione pecuniaria, la missione è stata automaticamente estesa anche ai lavori di commissione. Così nel fax precedente, che si invia sempre al servizio assemblea, ora si scrive “On. Presidente le sarei grata considerarmi in missione per la seduta d’aula del… e per la seduta della commissione …del … per impegni connessi al mio incarico”. Le due missioni, però, seppure dichiarabili con una sola comunicazione sono tra loro indipendenti. Il che significa che se partecipo ai lavori d’aula nella giornata in cui avevo chiesto la missione, questa decade per l’aula ma rimane in vigore per la commissione e viceversa. Addirittura è possibile richiedere la missione solo per l’aula o la commissione nella stessa giornata. Ad esempio un segretario di presidenza che è di turno in aula non può mettersi in missione per quella stessa giornata (salvo che non chieda di essere sostituito), ma può mettersi in missione per la seduta della commissione di cui è componente. Che un delegato d’aula non conosca questo meccanismo, seppure un po’ contorto, sorprende, ma sorprende ancora di più la risposta fornita dalla presidente Boldrini.

Il dialogo tra Crippa e Boldrini nel resoconto stenografico

DAVIDE CRIPPA. Grazie Presidente. Visto che c’è ancora qualche minuto prima della votazione, vorrei fare un richiamo al Regolamento ai sensi dell'articolo 46, comma 2, sulla questione dei deputati in missione.
  Visto che incidono in maniera determinante sul numero legale, vorrei segnalare che questa mattina, durante una votazione segreta nel corso dei lavori di Commissione (le Commissioni VIII e X) per una nomina personale che doveva essere eseguita, alcuni deputati in missione hanno potuto esercitare il loro diritto di Pag. 21voto, facendo così cadere la missione. Arrivato in Aula, viene letto dalla Presidenza l'elenco dei deputati in missione: questi deputati figuravano nuovamente in missione.
  Allora la domanda è la seguente. Visto che, a mio avviso, ci dovrebbe essere una seconda comunicazione, ossia per il deputato che era in missione da questa mattina, avendo votato in Commissione, decade la sua missione, se è necessario che il deputato stesso venga messo nuovamente in missione per l'Aula, dovrebbe esserci una nuova comunicazione alla Presidenza della sua missione. Visto che alcuni dei deputati non sono qui presenti, avendo votato, però, questa mattina, vorrei capire come verranno conteggiati ai fini del numero legale.
  Poi, forse sarebbe opportuno stabilire – magari è una mia mancanza, non so dell'esistenza – un meccanismo di segnalazione automatica nella Commissione, che in fase di votazione rilevi la presenza di un deputato in missione, e una comunicazione tempestiva alla segreteria dell'Aula per farne decadere la missione (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle).
  PRESIDENTE. Deputato Crippa, capisco bene la questione da lei sollevata. Diciamo che mi riserverei di rifletterci e comunque, eventualmente, potremmo portarla in Giunta per sottoporla all'attenzione dei suoi componenti e farlo subito, perché mi rendo conto della sua richiesta (Commenti del deputato Crippa).
  Deputato Crippa, io ho preso atto della sua richiesta, che mi sembra meritevole di attenzione. Come le ho detto, mi ci faccia riflettere ed eventualmente, quanto prima, potremmo portarla in Giunta. Però mi ci lasci pensare. Vuole di nuovo la parola ? Prego.
  DAVIDE CRIPPA. Un minuto solo, neanche, meno: vorrei capire in questa votazione come verranno gestiti quei deputati che sono decaduti dalla missione in Commissione.
  Poi giustamente lei decide di approfondire la tematica nella Giunta per il Regolamento, però io vorrei capire adesso, come gestiamo la votazione prossima, grazie.
  PRESIDENTE. Mi ci faccia pensare un attimo, perché lei me lo sta riferendo, io devo prendere atto della situazione e poi glielo faccio sapere per le vie brevi.
  A questo punto sono le 12,20, quindi sospendiamo fino alle 12,30. Sospendo la seduta.

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