venerdì 9 gennaio 2015

LUCIA PAGANO ELETTA NUOVO SEGRETARIO GENERALE DELLA CAMERA



Lucia Pagano e’ il nuovo segretario generale della Camera dei Deputati, nominata oggi dall’ufficio di presidenza della Camera a seguito di una votazione a maggioranza con strascico di polemiche. Pagano era attualmente la responsabile dell’Ufficio Affari Generali struttura che risponde gerarchicamente direttamente al Segretario Generale. La dottoressa Pagano ottiene la prestigiosa guida dell’amministrazione di Montecitorio  come outsider, visto che il testa a testa per la poltrona di segretario generale aveva visto confrontarsi in prima battuta Fabrizio Castaldi e Giacomo La Sorella. Anche tra i possibili candidati di mediazione il toto nomine di questi giorni non sembrava aver preso adeguatamente in considerazione il nome di Lucia Pagano, che comunque era persona di fiducia dell’ex Segretario Generale Zampetti.
A Lucia Pagano vanno gli auguri di buon lavoro da parte di questo blog perché, per quel poco che abbiamo potuto conoscerla direttamente (nel corso della XVI legislatura), si è dimostrata funzionaria di grande valore.

A MONTECITORIO CHIUSA L'ERA ZAMPETTI LA VACATIO E' AFFIDATA LETTA



Alla Camera si è ufficialmente chiusa l’era Zampetti, ma al momento non si è ancora aperta l’era del nuovo segretario generale di Montecitorio. In questo periodo transitorio e finchè non si sbloccherà lo stallo finora registrato sul nome di chi dovrà succedere a Zampetti, a reggere la guida dell’amministrazione della Camera dei Deputati è il dottor Guido Letta, già vice segretario generale, ed ora Segretario Generale facente funzioni.
A sancire questo regime transitorio vi è appunto la firma del dottor Letta, con la qualifica appunto di Segretario Generale F.F., in calce ai documenti di convocazione delle commissioni, ma anche la sua presenza nell’aula di Montecitorio a fianco della Presidente Boldrini giovedì 9 gennaio, prima seduta presieduta dalla presidente della Camera nel 2015. Come noto, infatti, nei turni di presidenza, il presidente della Camera è assistito dal Segretario Generale (la persona che solitamente si vede in piedi alla sua sinistra) che lo coadiuva nella gestione dei lavori d’aula.
Letta, non ostante sia il vice segretario più anziano (tra i due al momento in carica), non era tra i pretendenti alla carica più alta dell’amministrazione (per la quale competono invece Fabrizio Castaldi e Giacomo La Sorella), ma ora il segretario generale di Montecitorio è lui, anche se facente funzioni, in attesa della nomina ufficiale del nuovo dominus dell’amministrazione della Camera  

giovedì 8 gennaio 2015

RIFORMA COSTITUZIONALE ALLA CAMERA CONTINGENTAMENTO DEI TEMPI MA GENEROSO



Con la seduta di oggi alla Camera l’esame del progetto di legge di riforma costituzionale entra nel vivo, con la discussione e la votazione degli emendamenti. I tempi saranno contingentati anche se in maniera estremamente generosa. Il calendario prevede infatti ben 80 ore di esame, di cui 58 ore e 29 minuti destinate agli interventi dei gruppi. Tra questi il Pd avrà a disposizione 14 ore e 14 minuti per gli interventi dei suoi deputati, M5S 9 ore e 2 minuti, Forza Italia 7 ore e 7 minuti e via a scendere, fino alle 3 ore e 20 minuti del gruppo parlamentare più piccolo che è quello di Fratelli D’Italia.
I disegni di legge di riforma costituzionale non sarebbero soggetti al contingentamento dei tempi a meno che il contingentamento sia deliberato all’unanimità dalla conferenza dei capi gruppo, oppure l’esame del disegno di legge si svolga a cavallo di due calendari, come prescrive l’articolo 24 comma 12 del regolamento della Camera.
Quest’ultimo caso (l’esame a cavallo di due calendari diversi) è il motivo che ha fatto scattare, anche se, come detto, in maniera blanda il contingentamento dei tempi sul ddl di riforma costituzionale, dal momento che aveva iniziato il suo esame, con la discussione generale, nel calendario di dicembre e ora prosegue il suo iter nel calendario di gennaio.