La partita Juventus-Roma, ed in particolare la prestazione
dell’arbitro Rocchi, aveva portato due deputati (romani ovviamente) ad
annunciare un’interrogazione parlamentare. A leggere le dichiarazioni
rilasciate il giorno successivo a quello della gara sembrava che queste
interrogazioni, una delle quali avrebbe dovuto tirare in ballo perfino la Consob, dovessero essere depositate già lunedì stesso. Invece ancora di queste
interrogazioni non se ne vede traccia. I due deputati sono Fabio Rampelli di
Fratelli d’Italia e Marco Miccoli del Pd, che grazie alle polemiche sull’arbitro
Rocchi e all’annuncio di un intervento in sede parlamentare si erano guadagnati
numerose citazioni sui giornali. Se dal sito della Camera, si vanno a
consultare gli allegati B ai resoconti di seduta (lo strumento sul quale viene
data pubblicità agli atti di sindacato ispettivo ufficialmente depositati) di
Martedì, Mercoledì e di Ieri, di interrogazioni su Rocchi da parte di Rampelli
e Miccoli non vi è traccia. Questo
significa che, almeno fino alla seduta antimeridiana di mercoledì le
interrogazioni non sono state depositate all’ufficio del sindacato ispettivo,
oppure da questo non sono state ammesse. L’allegato B al resoconto della seduta
odierna, on-line sarà disponibile solo domani, mentre è già disponibile a Montecitorio.
O i due deputati hanno desistito dall’intento annunciato (il che a nostro
avviso sarebbe solo un bene) oppure la redazione dell’atto gli è costata più
tempo del previsto e così magari l’hanno depositata ieri ma ancora non è stata
pubblicata. Ovviamente delle due interrogazioni non vi è traccia neppure nelle
schede dei due singoli deputati sul sito della Camera.
La Camera dei Deputati e le sue attività raccontate in modo semplice, chiaro e accessibile a tutti.
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venerdì 10 ottobre 2014
lunedì 6 ottobre 2014
SCAMBI DI PERSONA IN POLITICA CHI E' SENZA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA A GRILLO
Le gaffes più o meno clamorose in politica sono da sempre
molto numerose. L’ultima sembra essere quella di Beppe Grillo che ha postato
sul proprio blog la foto di un deputato che con M5S non c’entra nulla, ma è un
volto, e soprattutto un fisico noto a Montecitorio, come quello di Fabio
Rampelli di FDI. La stampa ovviamente ha sottolineato ironicamente la vicenda e
tra questi anche il Giornale. Ci sta. Ma chi è senza peccato scagli la prima
pietra, e il Giornale in tema di scambi di persone un peccatuccio ce l’ha.
Venerdi 24 novembre 2006 usci con il seguente titolo a 8 colonne in prima “LA
TURCO VUOLE L’EUTANASIA PER LEGGE” denunciando il fatto che l’allora Ministra
Livia Turco sarebbe stata cofirmataria (neppure prima firmataria) di una
proposta di legge in tema di eutanasia. Oltre al titolo in prima il giornale
dedicò alla vicenda un pezzo di cronaca dallo stesso titolo e un editoriale
firmato niente meno che da Gaetano Quagliariello. Peccato che il giornale
commise due piccoli errori. Il Turco che aveva firmato la proposta di legge era
Maurizio dei radicali (allora rosa nel pugno). Secondo la Turco, Livia, all’epoca,
era senatrice ed anche volendo non poteva firmare una proposta di legge della
Camera. Senza considerare che, la data
di deposito della proposta di legge era di molto successiva alla formazione del
governo Prodi, e di norma i ministri non firmano proposte di iniziativa
parlamentare. Ovviamente il giorno dopo il Giornale si scusò su tutta la linea,
con un pezzo del suo direttore e con un’intervista alla stessa ministra Turco.
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