Al governo piacciono i funzionari della Camera al punto di
prendersene sette in un colpo solo. La notizia emerge dal resoconto dell’Ufficiodi Presidenza della Camera del 14 maggio scorso, ed ora pubblicato sul sito
della Camera, che al primo punto dell’ordine del giorno reca: esame richieste
di distacco dei dipendenti.
Scorrendo il verbale si apprende come da diversi ministeri
del governo siano pervenute richieste di prorogare distacchi già in essere, o
di attuarne di nuovi. Il Ministro Quagliariello chiede di prorogare il distacco
già in essere di un funzionario distaccato presso la presidenza del Consiglio
cin l’incarico di capo dipartimento per attribuirgli il ruolo di suo capo di
gabinetto, inoltre chiede il distacco di un ulteriore consigliere a cui
conferire l’incarico di capo del settore legislativo. Il Ministro Franceschini
ha chiesto la prosecuzione del distacco di un consigliere capo servizio della
Camera, già capo di gabinetto del Ministro Giarda nella scorsa legislatura, per
confermarlo nello stesso incarico. Il Ministro Saccomanni né chiede due di
consiglieri da distaccare presso il Mef, per attribuirgli i posti di capo e
vice capo di gabinetto, ed il Ministro Lupi chiede a sua volta un distacco di
un consigliere della Camera al fine di affidargli l’incarico di responsabile
della segreteria tecnica. Anche il premier Enrico Letta si associa alla spesa,
chiedendo il distacco di un consigliere al quale intende affidare l’incarico di
responsabile delle questioni istituzionali.
Se ai distacchi richiesti dal governo ne aggiungiamo due già
in essere al Quirinale e che il colle chiede di protrarre arriviamo a quota 9,
ovvero una sola unità in meno al limite di distacchi complessivo previsto dall' articolo 86 delregolamento del personale della Camera che è pari a 10 unità. Ovviamente dal
verbale dell’Ufficio di Presidenza, apprendiamo le richieste pervenute in
quella sede, ma non sappiamo se ci siano altri distacchi già in essere di
consiglieri, tali da portarne il numero totale oltre il limite previsto dal
regolamento interno.
Altro elemento interessante che si apprende dalla lettura
del verbale, al quale si rimanda anche per i nomi dei consiglieri di cui sopra,
è il singolare regime economico dell’istituto del distacco per la Camera dei
deputati. Come si apprende dalle parole del segretario di presidenza Cirielli,
quando un dipendente della Camera è distaccato presso un altro ente significa
che questi lavora presso quell’ente e non presso la Camera, ma il relativo
onore economico è sostenuto dalla Camera stessa, il che rende estremamente
conveniente per un ente avvalersi di tale istituto, visto che paga la Camera.

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