Incredibile ma vero! Il Pdl, nel corso della giunta per il
regolamento, ha chiesto di ottenere un ulteriore membro dell’ufficio di
presidenza, un segretario d’aula per l’appunto. Le motivazioni espresse in una
lettera inviata dal capogruppo Brunetta alla presidente della Camera sono
essenzialmente due. La prima è che il Pdl non ha una rappresentanza proporzionalmente
adeguata nell’ufficio di Presidenza rispetto alla sua consistenza numerica, in
particolare per quanto attiene i segretari d’aula. L’altra motivazione riguarda
il precedente della scorsa legislatura, quando la Lega ottenne un segretario d’aula
aggiuntivo a seguito della nascita del governo Monti.
Ovviamente sia l’una che l’altra motivazione non sono state
ritenute valide. La prima perché il regolamento della Camera impone che tutti i
gruppi siano rappresentati nell’ufficio di Presidenza ma non prevede un
criterio di rappresentanza proporzionale. Nel secondo caso è stato fatto
notare, giustamente, come il precedente della lega fosse strettamente legato
alla situazione di assoluta eccezionalità venutasi a creare a seguito della
nascita del governo Monti, ovvero con la Lega che al momento era l’unico gruppo
di opposizione (l’Idv si astenne sul primo voto di fiducia e quando passo all’opposizione
non volle chiedere un’integrazione dei suoi membri in udp, che pure gli sarebbe
spettata) ed in ufficio di Presidenza era rappresentata da un solo segretario d’aula.
Ancora più sorprendente un’ulteriore motivazione addotta,
nel corso del dibattito in giunta a sostegno della richiesta da Elio Vito. I
segretari d’aula, a differenza dei vice presidenti e dei questori, svolgono un
ruolo di garanzia (sic.) ed è per questo che sarebbe necessario prevedere che
ogni gruppo potesse avere un segretario d’aula. Ancora più divertente, e
singolare, è che il principio di questa tesi è stato condiviso da Gianclaudio
Bressa del Pd, sostenendo però che non si dovesse per forza passare da una
modifica regolamentare e non procedere per via interpretativa.
Ovviamente il Pdl non ha ottenuto il segretario d’aula
aggiuntivo, che non è riuscito ad eleggersi all’atto della composizione dell’ufficio
di presidenza per guerre interne che hanno finito per cecchinare la Ravetto.
Che però mentre il parlamento è fermo, mentre proprio il Pdl sostiene (e non a
torto) che le commissioni non si possano convocare, si tenti di farsi assegnare
una poltrona in più in udp, con tutto quello che ne consegue (avendo già, è
bene ricordarlo, un vice presidente e un questore) questo è un po’ eccessivo e,
forse inaccettabile.
Di seguito il resoconto del dibattito in giunta del regolamento.


