Visualizzazione post con etichetta ghigliottina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ghigliottina. Mostra tutti i post

giovedì 6 febbraio 2014

PRESIDENTE BOLDRINI LA SUA LETTERA A REPUBBLICA MOSSA MEDIATICA MA ERRORE ISTITUZIONALE



Gentile Presidente della Camera, on. Laura Boldrini,
ci permettiamo, per quanto possa valere l’opinione di un blog amatoriale che si occupa di vicende della Camera dei Deputati, di scriverLe una lettera aperta a seguito della risposta che Ella ha inviato a Barbara Spinelli e che è stata oggi pubblicata da Repubblica con il titolo “La ghigliottina non si ripeterà”.
Quanto Ella scrive in gran parte della lettera lo condividiamo al punto da averlo scritto noi stessi già il 30 gennaio. Quello che, al contrario, riteniamo un evidente errore istituzionale da parte Sua, si concentra tutto nell’ultimo paragrafo del pezzo.
Ella scrive che la ghigliottina “è stata una misura del tutto eccezionale”. Gentile Presidente, ferma restando la sua totale buona fede, converrà che questa sua affermazione pubblica, ovviamente legittima, non ha alcun valore istituzionale e soprattutto ai fini delle procedure dei lavori della Camera che presiede.
Dal 29 gennaio 2014, giusto o sbagliato che sia, il precedente della possibilità di imporre la votazione immediata di una legge di conversione di un decreto legge esiste e chiunque, sia il governo, sia un gruppo parlamentare, vi si potrà appellare in futuro. Che Ella dichiari a mezzo stampa che non si ripeterà sposta poco da questo punto di vista, anche perché l’unica procedura valida in via di prassi alla Camera è quella che ha adottato ieri in aula quando ha deciso di annullare l’espulsione dell’on. Buonanno comminata solo poche ore prima. Nel comunicare la Sua decisione ha correttamente aggiunto che “non avrebbe costituito precedente”.
Poiché questa formula non è stata pronunciata da Lei ne nel corso della seduta del 29 gennaio e neppure in quella del 30 gennaio quando gliel’ha esplicitamente richiesto il Presidente del gruppo Forza Italia on. Renato Brunetta, il suo pronunciamento a mezzo stampa non può avere che un mero valore pubblicistico. Per essere chiari, e senza volerLa minimamente offendere, si è trattato di un’iniziativa mediatica studiata dal punto di vista politico-comunicativo, che però è assolutamente vuota di sostanza istituzionale.
Anche il suo riferimento alla lettera inviata al Presidente Letta, per chi ha letto quella missiva, va derubricato a semplice giustificazione mediatica. Ella infatti nella lettera inviata al premier richiama la sua attenzione sull’elevato numero di decreti attualmente all’esame delle due camere, ma chiude rimettendosi ad una valutazione di opportunità del governo, guardandosi bene dal citare il fatto che misure eccezionali che lei è stata costretta ad assumere non si sarebbero più ripetute.
Ella chiude con un accenno alla bozza di riforma approvata in giunta del regolamento. Anche questo argomento accostato ai due precedenti è un’abile trovata comunicativa, ma per chi ha letto quella bozza è assolutamente poco attinente. Il testo dell’eventuale nuovo regolamento ha la principale finalità di accelerare i lavori parlamentari su determinati temi (qui non entriamo nel merito se sia giusto o sbagliato), in questo senso, ad esempio, riduce drasticamente, e quasi elimina, gli ordini del giorno. Dunque se quel regolamento entrerà in vigore il fatto di non dover ricorrere più ad atti eccezionali di troncatura dei lavori non atterrà più alla volontà del Presidente della Camera, ma sarà in re ipsa.
Un cordiale saluto da questo blog.

giovedì 30 gennaio 2014

GHIGLIOTTINA BRUTTO PRECEDENTE MA BOLDRINI NON POTEVA FARE ALTRO



Questo blog non ha mai lesinato critiche, sovente anche molto dure, nei confronti della presidente della Camera Laura Boldrini perchè, a nostro opinabilissimo avviso, non la riteniamo assolutamente adeguata ad assolvere l'alto e difficile compito istituzionale a cui è stata chiamata.
Questa volta, però, non ce la sentiamo di gettare la croce addosso alla presidente della Camera per quanto accaduto nella seduta di ieri, aver applicato per la prima volta alla Camera la cosi detta ghigliottina per evitare la decadenza del decreto legge denominato Imu-Bankitalia.
Riteniamo che il compito principale che un presidente di assemblea e' chiamato ad assolvere sia quello di garantire un'applicazione corretta e imparziale del regolamento, tutelando i diritti della maggioranza e dell'opposizione.
In questo senso nel corso dell'esame del decreto legge imu-Bankitalia la presidente Boldrini ha garantito la piena applicazione del regolamento. Dopo il voto di fiducia ha consentito che ogni deputato che ha presentato un ordine del giorno potesse svolgere due interventi, come da regolamento, per illustrarlo e per una dichiarazione di voto. Terminata questa fase dell'esame ha poi consentito lo svolgimento di una dichiarazione finale sul provvedimento da parte di un deputato per ogni gruppo parlamentare. Poichè qui termina la prassi usuale nell'esame di ciascun provvedimento di legge mentre l'iscrizione di un centinaio di deputati in dichiarazione di voto finale, seppure teoricamente ammessa dal regolamento, di fatto e' assolutamente inusuale, qui la Presidente Boldrini ha ritenuto ci fossero gli estremi, a fronte della straordinaria condizione posta dall'imminenza della decadenza del decreto, di applicare la cosi detta ghigliottina imponendo immediatamente il voto finale del provvedimento.
Ovviamente le valutazioni politiche sono tutte legittime, in un senso o nell'altro. Per quanto riguarda invece l'aspetto regolamentare e il ruolo istituzionale alla Presidente Boldrini non si può rimproverare alcunché. Non spetta al Presidente della Camera esprimere valutazioni politiche nel merito del contenuto di un decreto. Spetta invece al Presidente della Camera consentire, nel pieno rispetto dei regolamenti e delle prassi, che la sorte di un decreto sia comunque espressa dal voto di un'aula democraticamente eletta, e dunque rappresentativa della volontà popolare, piuttosto che dall'impossibilità di esprimere democraticamente un pronunciamento.
Certamente ieri e' stato posto un precedente che produrrà conseguenze, perchè una volta applicata la ghigliottina, da domani in poi per la maggioranza sarà meno complicato pretenderla anche su altri provvedimenti, ma questo ovviamente non e' colpa della Boldrini, ma inevitabile conseguenza della volontà o dell'incapacità di sottrarsi al più classico dei "cul de sac".