martedì 24 giugno 2014

SULLA CINA NIENTE GAFFE DI RENZI MA LA CAMERA MODIFICA LA FRASE DEL PREMIER



Vittorio Zucconi ha rimproverato a Matteo Renzi di aver fatto una gaffe nel suo intervento alla Camera, posizionando in Cina il luogo di nascita di Marco Polo e Matteo Ricci. Ascoltando l’audio dell’intervento del presidente del Consiglio ci si accorge che non è così, anche se la frase non è chiarissima e soprattutto Renzi sbaglia la pausa sulla parola Cina. Renzi dice “Ma può essere nella terra che ha dato i natali a Marco Polo e Matteo Ricci, la Cina, semplicemente un grande mercato dove andare a piazzare i nostri prodotti…” Come detto Renzi sbaglia la pausa e dunque ad un primo ascolto si può pensare che sia incorso nella gaffe denunciata da Zucconi. Se però si ascolta una seconda volta è evidente che nella costruzione della frase di Renzi la Cina è riferita al grande mercato e non alla terra di nascita di Polo e Ricci.
Quello che è però interessante notare è la zelante benevolenza del resoconto stenografico in corso di seduta della Camera che , per rendere più chiara la frase del premier, non riporta le parole nello stesso ordine in cui le ha pronunciate, ma modifica addirittura la costruzione della frase in questo modo “Ma la Cina può essere, nella terra che ha dato i natali a Marco Polo e a Matteo Ricci, semplicemente un grande mercato dove andare a piazzare i nostri prodotti o, viceversa, una minaccia dalla quale cercare di difendersi”.
Totò e Peppino, nelle vesti dei fratelli Capone, avrebbero detto fai vedere che abbondiamo.

giovedì 19 giugno 2014

IL GOVERNO ACCOGLIE UNA MOZIONE DICHIARANDO DI NON AVERLA LETTA



Quanto valga l’approvazione di una mozione alla Camera lo rende esplicito il sottosegretario alla Funzione Pubblica Angelo Rughetti che ieri, chiamato ad esprime il parere del governo su una mozione unitaria di tutti i gruppi parlamentari in tema di semplificazione normativa, ha detto testualmente “il Governo esprime parere positivo sul testo della mozione. Ringrazio anche i sottoscrittori per il lavoro di sintesi che è stato fatto. Io non l'ho letta nella versione finale, ma mi riservo di fare qualche eventuale integrazione durante la discussione”
Dunque il governo ha espresso parere favorevole ad un atto di indirizzo che, il suo rappresentante per sua stessa ammissione non ha neppure letto. Più che un rischio per il governo le parole di Rughetti dovrebbero preoccupare i presentatori dell’atto, perché dimostrano quanto il governo ritenga vincolanti gli impegni previsti da una mozione. Così poco da permettersi di dare via libera a scatola chiusa, rassicurato dal fatto che tanto rimarranno sulla carta.

martedì 17 giugno 2014

E LA CAMERA CONCEDE UNA SALA PER UN CONVEGNO-VETRINA SUL RUOLO DEL KAZAKHSTAN



I clamori e il mezzo incidente diplomatico creatosi con il caso Shalabayeva sembrano ormai dimenticati. Almeno alla Camera dei Deputati.  Oggi infatti l’ambasciatore Kazako Andrian Yelemessov è ospite alla Camera dei deputati, come protagonista di un convegno che si svolge nella sala Mercede di Palazzo Marini. La Tavola rotonda è organizzata dall’associazione Isiamed ed ha come tema “Geopolitica multipolare, il ruolo del Kazakhstan”.  Un’ occasione per illustrare il ruolo che il Kazakhstan sta svolgendo e si propone di svolgere in campo diplomatico ed economico nella propria regione, si tratta dunque di un’iniziativa anche diplomatica e di immagine. Non è un caso che tra il materiale fornito ai partecipanti vi sia anche un volumetto in cui è raccolto il messaggio al popolo del Kazakhstan del Presidente della Repubblica e Leader della nazione Nursultan Nazarbayev, dal titolo “La via del Kazakhstan-2050”.
Un po’ a sorpresa ad introdurre l’iniziativa vi è il deputato del Pd Ettore Rosato, membro della commissione affari costituzionali e delegato d’aula del Pd. A questo punto sarebbe interessante sapere chi alla Camera ha fatto da tramite per riservare la sala e se questa, come di prassi, è stata concessa a titolo gratuito.