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giovedì 13 febbraio 2014

LA MOZIONE SALVA PARTITINI IN VISTA DELLE EUROPEE



Qualche giorno fa la Camera ha approvato una mozione presentata e fortemente voluta dai piccoli e piccolissimi partiti in vista delle elezioni europee.
Questa mozione impegna il governo a raccogliere una raccomandazione della Commissione Europea prevedendo che sulla scheda elettorale al fianco del simbolo del partito figuri anche il simbolo della formazione europea di riferimento e il candidato presidente della commissione europea che si intende sostenere una volta nell’europarlamento.
La mozione è stata accolta, con il voto contrario del solo Movimento 5 stelle, ma essendo un semplice atto di indirizzo non è affatto detto che il governo la traduca in pratica. Comunque qualora lo facesse una cosa è certa, il doppio simbolo sulla scheda elettorale magari non sarà sufficiente alle piccole formazione per superare lo sbarramento del 4%, quello che è certo è che potrebbe aumentare la confusione al punto da mettere a rischio la chiara volontà dell’elettore nell’esprimere un voto.
Il perché è presto detto e attiene molto all’ennesima tipicità tutta italiana. Nei principali stati europei il partito nazionale che in sede europea fa riferimento al PPE è uno, come uno è quello che si riconosce nel PSE, ecc. In Italia ovviamente non è così ma sono molteplici le formazioni politiche, di maggioranza e opposizione, iscritte al PPE e lo stesso vale per il PSE. Poiché dunque su una stessa scheda potrebbero figurare, accanto ai simboli delle formazioni politiche nazionali, più simboli del PPE e più simboli del PSE, aumenterà il rischio che un elettore che vuole votare per il Pd, ingannandosi, attribuisca un voto al PSI, oppure che un elettore di Forza Italia per errore possa votare l’Udc o Ncd.
Un’altra peculiarità del dibattito che si è svolto allaCamera, e probabilmente non è casuale, è che quasi tutti hanno parlato a lungo di grandi tematiche europee, certamente interessanti ma che con il succo della mozione non c’entravano nulla. Solo il 5 stelle sia in discussione generale che in dichiarazione di voto, pur non sottraendosi a fornire una propria visione politica dell’Europa ha provato a stare ai fatti concreti di quello che chiedeva la mozione.  Ma è servito a poco.   

Il Testo della mozione approvata