venerdì 12 dicembre 2014

L'INEVITABILE PASTICCIO SUL CONFLITTO DI INTERESSI



Il rinvio in commissione della proposta di legge in tema di conflitto di interesse rappresenta la conseguenza di un pessimo lavoro parlamentare. Tutto inizia in commissione, quando invece di procedere ad un esame accurato di un testo che riforma un settore estremamente delicato, il Presidente e relatore Francesco Paolo Sisto decide di chiudere tutto in due sole sedute. Il 2 ottobre è lui a redigere un testo unificato trale quattro proposte in esame. Testo che rimarrà immutato perché nella successiva seduta del 7 ottobre sempre Sisto propone di ritirare tutti gli emendamenti presentati e rinviarli all’aula per consentire alla proposta di legge di arrivare in aula nei tempi previsti dal calendario. Poiché tutti i gruppi accettano la commissione non vota. Su questo testo, che è quello elaborato dal presidente Sisto, la commissione bilancio esprime un parere a dirpoco tranciante, parere negativo su tutti gli articoli per mancanza di coperture. In aula allora si propone il ritorno in commissione e il relatore Sisto, che aveva spinto per portare questo testo in aula, accetta tranquillamente. Risultato, i tempi di approvazione saranno molto più lunghi di quanto non lo sarebbero stati se la commissione affari costituzionali avesse svolto in maniera attenta e approfondita il proprio lavoro.  

Nessun commento:

Posta un commento