sabato 13 dicembre 2014

LA PRESIDENTE BOLDRINI DIMENTICA IL PRECEDENTE VILLARI




Venerdì scorso su Sette Gian Antonio Stella aveva posto la questione dell’opportunità che Giancarlo Galan, attualmente agli arresti domiciliari, permanga alla presidenza della commissione cultura della Camera. Oggi, con una lettera al Corriere, la Presidente Boldrini ribadisce che la Camera dei deputati non dispone di strumenti per revocare un presidente di commissione.
Per quanto attiene alle norme regolamentari la Presidente Boldrini ha ragione, ma nella sua risposta dimentica un precedente non da poco in questo senso, ed anche abbastanza recente. Nella scorsa legislatura, infatti, il presidente della Commissione Antimafia, Senatore Villari, fu revocato a seguito di una decisione presa di comune accordo dai presidenti di Camera e Senato sulla base di un parere espresso dalle rispettive giunte per il regolamento.
In quell’occasione tutti i componenti della Commissione, tranne tre, si dimisero dalla stessa e i tre membri rimasti, tra cui il presidente furono revocati a seguito dello scioglimento della stessa commissione che era impossibilitata a svolgere i propri lavori.
Tale operazione fu certamente una forzatura delle procedure e delle prassi parlamentari, ma fatto sta che pose un precedente. Precedente che potrebbe, qualora lo si volesse davvero, essere fatto valere oggi in un caso, come quello dell’On. Galan, che certamente giustifica il richiamo ad una soluzione eccezionale più di quanto non lo giustificasse il caso Villari

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